“Esperienze faunistiche” al parco delle Foreste Casentinesi

Le “Attività di gestione faunistica partecipata” nel Parco delle Foreste Casentinesi rappresentano un’occasione pressochè unica nel panorama nazionale per svolgere – a stretto contatto con il veterinario, il Corpo Forestale dello Stato e il personale specializzato – alcune delle procedure codificate prescritte per le tantissime specie animali selvatiche dell’area protetta.
Si sviluppa secondo il modello “partecipato” avviato da tempo – che annovera la stessa rilevazione “al bramito” del cervo per cui la prassi del Parco è diventata, anche fuori dai confini italiani, uno degli esempi più interessanti e significativi.
Non si tratta di un corso ma di un’emozionante esperienza sul campo. Non bisogna temere di esagerare, di apparire degli esaltati, se nel descriverla facciamo appello alle suggestioni che evoca il concetto di avventura, così come abbiamo avuto modo di conoscerlo nei film “di genere” che più hanno stimolato la nostra fantasia: l’impegno richiesto, le condizioni e gli orari in cui si lavora, richiedono buona volontà, freddezza, passione e perseveranza.
Ma gli attimi di tensione, inevitabili davanti ad animali elusivi, fortemente simbolici e di mole talvolta imponente, lasciano spesso campo a momenti distensivi di convivialità e leggerezza. Stanchi davanti ad un camino acceso e buon cibo – dopo tante ore di freddo e tensione – si aprono momenti indimenticabili di aneddoti e amicizia.
Il programma dei 4 giorni – come da prassi – è teso a far vivere in prima persona le principali attività faunistiche generalmente riservate agli addetti ai lavori che vengono svolte normalmente per le funzioni istituzionali, l’aspetto applicativo delle teorie di gestione della fauna selvatica in un’area protetta.
Gli iscritti, durante i quattro giorni, parteciperanno alle operazioni legate alla cattura dei cervi per la loro reintroduzione in altre aree protette. Questa viene effettuata sia con il metodo dei recinti che con quello della narcosi attraverso fucile lanciasiringhe (telenarcosi).
Verranno anche monitorati gli ungulati con la radiotelemetria (controllo radio degli animali a cui sono stati apposti speciali collari).
Sui lupi sono previste analisi del patrimonio genetico e della dieta mediante la raccolta delle feci lungo transetti predeterminati (linee di analisi sul terreno in aree frequentate da questa specie).
Verranno fatte indagini necroscopiche su animali deceduti ritrovati nel Parco, osservazioni naturalistiche sull’avifauna particolarmente protetta e sulla fauna ittica.
Particolare attenzione verrà prestata anche allo studio dell’impatto della fauna sulle attività agricole, zootecniche e selvicolturali e alle metodologie e le tecniche di indagine.
Tornerà anche una delle attività più suggestive, il monitoraggio del lupo con il wolf howling (ovvero la stimolazione della risposta dei branchi di lupi tramite il lancio, nottetempo, di richiami registrati).
Saranno infine monitorate tutte le specie attraverso le più moderne attrezzature di fototrappolaggio, ausili che recentemente hanno permesso di accertare il ritorno del gatto selvatico all’interno del Parco. Il programma di gestione faunistica si svolge nel pieno rispetto della “conservazione”, e tutte le attività saranno svolte nell’ambito di azioni comunque già programmate dal Parco per il monitoraggio e la gestione della fauna.
Per la partecipazione, aperta ai soli maggiorenni, è prevista una quota di 300 euro quale contributo per l’attività di gestione faunistica dell’Ente.
Non è richiesta alcuna preparazione nel settore ma solo capacità fisica e vestiario per operare in territorio montano. Agli iscritti verrà fornita la documentazione tecnico-scientifica e la copertura assicurativa.
La località base per le attività è la sede legale dell’Ente a Pratovecchio (AR). Il Parco garantirà parte degli spostamenti in automezzo durante le operazioni. I trasferimenti dall’alloggio prescelto ai luoghi di ritrovo sono a carico dei partecipanti, così come le spese di vitto e alloggio.
Maggiori informazioni, nonché la modulistica per l’iscrizione, sono disponibili sul sito del Parco www.parcoforestecasentinesi.it, oppure su www.cervo.forumfree.net, alla voce “Esperienze di gestione faunistica 2010”.
Le richieste di informazioni ed il modulo di iscrizione vanno inoltrati esclusivamente via e-mail all’indirizzo: cervo@parcoforestecasentinesi.it.
La scadenza per la presentazione delle domande, che saranno comunque accettate in ordine di arrivo, è fissata per il 15 aprile alle 13

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