“L’Ue tuteli le nocciole italiane”. L’appello della Cia al ministro Zaia

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”Bloccare l’innalzamento dei livelli di aflatossine – sostanza certamente cancerosa – nelle nocciole, approvato il 15 ottobre scorso dal Comitato permanente per la catena alimentare europea; prendere in considerazione l’ipotesi di richiesta alla Commissione Europea di un sostegno integrativo ai nocciolicoltori europei, al fine di evitare la concorrenza sleale da parte dei produttori turchi, che hanno ottenuto dal governo un contributo di 700 euro l’ettaro”. Sono le richieste contenute nella lettera inviata dal presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Giuseppe Politi al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. ”Le richieste fatte a Zaia – spiega Petronio Coretti, presidente della Cia Viterbo – sono in linea con il documento sottoscritto da tutti i componenti della filiera corilicola, scaturito dal tavolo di lavoro istituito dalla Camera di Commercio di Viterbo. La produzione delle nocciole nella Tuscia – aggiunge Coretti – e’ da sempre un reparto trainante dell’agroalimentare, che potrebbe essere devastato dall’aumento del tetto massimo di aflatossine a 10 ug/kg (al posto dei 4 attuali) e dagli aiuti di stato concessi dalla Turchia, da dove proviene quasi il 90% della produzione mondiale di nocciole”. La Cia, infine, auspica che, il Parlamento Europeo non approvi il provvedimento sulle aflatossine.

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