“Lambrusco day” dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna a Imola

Il treno rosso del Lambrusco tanto amato da Luciano Pavarotti e’ partito e, assicurano cuochi di mezzo mondo, ”fara’ una lunga corsa”. A gettare la rete e’ stata l’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna coinvolgendo una quarantina di ristoranti sparsi tra Asia, Europa ed America, dove l’abbinamento dei cibi e’ stato accompagnato dalle molteplici tipologie di un vino ”fresco, conviviale, poco alcolico” di cui l’Italia esporta il 50% della produzione. Alfonso Roda, presidente dell’Enoteca non ha dubbi: ”Il Lambrusco sta vivendo un momento di grazia”, e non si discostano le dichiarazioni dei presidenti dei Consorzi del lambrusco di Modena e di Reggio Emilia, Pierluigi Sciolette e Davide Frascari: ”Con molto lavoro negli impianti abbiamo sdoganato un vino ideale nell’alimentazione moderna che nonostante le varie sfaccettature mantiene la caratteristica di una gradazione mai alta”. Cosi’ ieri sera nella ‘casa’ di Valentino Marcattili, storico chef del San Domenico di Imola, si sono affacciati in videoconferenza uno dopo l’altro alcuni dei 40 cuochi italiani che hanno messo in tavola un menu’ accoppiandolo con tutti i tipi di lambrusco, dal Grasparossa di Castelvetro al Salamino di Santacroce, dal Reggiano al Parmense, dal Sorbara a quello di Modena. Cosi’ uno dopo l’altro hanno sfilato alcuni degli chef protagonisti di questo Lambrusco Day: il ligure Giulio Vierci da Sapporo nell’isola di Okaido (ristorante ‘il giapponese’): ”Grande successo, non conoscevano il Lambrusco”; Mario Caramella (ristorante ‘Forlino’) da Singapore: ”I commenti sono positivi ed i clienti apprezzano il rosso frizzante”. Nel continente cinese Giancarlo Biacchessi (ristorante ‘Biscotti’ a Jinan) e Paolo Monti (ristorante ‘Gaia’) non hanno dubbi: ”Piace al popolo cinese”. Da Abu Dhabi fa eco Massimo Falsino (ristoranti ‘Cavallino’ e ‘Mamma Rossella’ nel Ferrari World) che pero’ pone l’accento ”sui problemi organizzativi che ostacolano l’export dall’Italia” mentre dalla Russia Francesco Spampanato (ristorante ‘Sky’ di Ekaterinburg ) e Pietro Rongoni (ristorante ‘Aromi italiani’ di Mosca) raccolgono tra gli invitati alla sua mensa ”reazioni molto piacevoli e qui piace tutto cio’ che e’ italiano”. Il gradimento arriva poi anche dalla citta’ brasiliana di San Paolo con Rita e Sauro Scarabotta (ristorante ‘Fricco’) ”Il Lambrusco e’ una porta eccellente per introdurre la clientela al vino”. Poi il ”botto finale” da New York con Ivan Beacco (ristorante ‘Testaccio’), che arriva addirittura ad etichettare il lambrusco come ”super eroe dei vini italiani”, e da Stoccarda dove Sante De Santis (ristorante ‘San Pietro Gastro’) attorniato da una tifoseria di commensali tedeschi parla di ”successo e di impegno contro i pregiudizi di decenni passati”, mentre a Francoforte nella sua cantina Riccardo Fabbri affida al Lambrusco il ruolo di ”protagonista” spalleggiato da un Fabio Cappellano (ristorante il ‘Tartufo’ nell’olandese Delft) impegnato a far gruppo con altri chef dei Paesi Bassi. E infine una cifra che riflette il successo di questo vino rosso, che appare in una foto della fine anni ’90 tra il Drake Enzo Ferrari ed il suo pupillo Gilles Villeneuve colti dall’obiettivo mentre conversano con una bottiglia di Lambrusco davantiin mano: ”Il Lambrusco doc e’ stato il vino piu’ venduto nelal grande distrubuzione nel 2010 per un ammontare di 43 milioni (+6,1%). Gli chef coinvolti nell’iniziativa dell’Enoteca regionale hanno dato vita al gruppo virtuale dei cuochi italiani ‘itchefs-gvci’ che, nei loro 40 ristoranti, nel 150/o dell’unita’ d’Italia, hanno realizzato una ricetta abbinata al lambrusco e alcune di queste sono state rivisitate in diretta da Valentino Marcattili. (ANSA).

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