10-14 ottobre Verona capitale dei biocarburanti con XIX° Congresso Isaf

Verona sarà la capitale mondiale del biofuel. Dal 10 al 14 ottobre prossimi, infatti, Veronafiere organizzerà – insieme con l’Università di Firenze, uno dei centri all’avanguardia per il segmento dei biocarburanti, Re-Cord e Crear, il Centro di ricerca energie alternative e rinnovabili – la diciannovesima edizione di Isaf (International Symposium on alcohol fuels), sostenuto da aziende leader del settore, come Chemtex, del gruppo Mossi & Ghisolfi, leader mondiale nella produzione di Pet.
È la seconda volta che questo importante evento mondiale viene ospitato in Italia. L’ultima volta, nel 1991, si tenne a Firenze.
«La scelta di Verona per il congresso di Isaf è stata tutt’altro che casuale – dice il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – ma consacra il polo fieristico veronese fra i più importanti al mondo per quanto concerne l’attenzione alle bioenergie e alle energie da fonti rinnovabili. Proprio a Veronafiere si tengono manifestazioni di carattere internazionale come Solarexpo, Bioenergy Expo, Progetto Fuoco, Legno & Edilizia e Greenbuilding. E più in generale una attenzione alle energie rinnovabili e allo sviluppo sostenibile che si esprime in tutte le rassegne organizzate direttamente dalla Fiera di Verona. L’appuntamento di ottobre si preannuncia come un confronto di altissimo profilo sul campo scientifico, con esperti provenienti da tutto il mondo».
L’evento Isaf sarà lo scenario inoltre per la presentazione al mondo dell’innovativa tecnologia ProesaTM messa a punto dalla Chemtex – Gruppo M&G, che rappresenterà una vera rivoluzione, tutta italiana, nel mercato dei biofuel.
Accademici, ricercatori, esperti di tutto il mondo si daranno appuntamento alla metà di ottobre per confrontare analisi tecniche e scientifiche e dare un ulteriore impulso alla ricerca.
«Isaf rappresenta un grande evento per la Chemtex e per il nostro Gruppo – afferma Guido Ghisolfi, presidente della Mossi & Ghisolfi -. I carburanti di seconda generazione passano finalmente alla fase industriale. Il nostro impianto di Crescentino è il primo nel suo genere nel mondo. Il bioetanolo che qui si produrrà nel 2012 è la risposta alla richiesta di mobilità sostenibile, prodotto da biomassa non alimentare coltivata su terreni marginali. Questo impianto apre la strada alla chimica da fonti rinnovabili, che tante applicazioni potrà trovare in Italia e nel mondo».
«Progressi ne sono stati fatti parecchi – commenta l’Ing. David Chiaramonti, docente del corso di Energie rinnovabili alla facoltà di Ingegneria, chairman del convegno e presidente del Consorzio di ricerca Re-Cord – tanto che oramai la fase di ricerca è concentrata sui cosiddetti biocarburanti di seconda generazione. Attraverso processi produttivi come la piro-gassificazione o la steam explosion, da biomasse ligno-cellulosiche, come residui forestali e colture erbacee, è possibile ottenere combustibili liquidi da destinare ai trasporti, con una notevole riduzione di gas serra rispetto alla corrispondente filiera fossile di riferimento».
In queste nuove filiere, in particolare, possono trovare punti di incontro sia le filiere agricole che i processi industriali. Non solo: la strada dei biofuel rappresenterà un percorso obbligato per il futuro della chimica verde. Secondo la Iea, l’Agenzia internazionale dell’Energia, nel 2030 la domanda di biocarburanti raggiungerà i 167 miliardi di litri di benzina equivalente, pari al 4 per cento della domanda totale di carburante per l’autotrazione.
La Giornata Nazionale del Bioetanolo. All’interno dell’International Symposium on alcohol fuels, inoltre, si terrà un altro evento di primaria importanza: la Giornata Nazionale del Bioetanolo, in programma il 10 ottobre (dalle ore 14).
Istituzioni e rappresentanti del mondo economico, dell’industria e dell’agricoltura si confronteranno per sviluppare un comparto in crescita e soprattutto dai potenziali enormi come appunto quello del bioetanolo.
Altri eventi paralleli (per delegati registrati al convegno) saranno il Workshop Ises sugli scenari per i carburanti in Italia, il Workshop del Task 39 (Liquid Biofuels) dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, e soprattutto la 2nd International Conference on Lignocellulosic Ethanol, organizzato dall’Università di Firenze, Veronafiere e Chemtex/M&G, in commaborazione con la Commissione europea DG Ener e dal governo Brasiliano.
L’evento di Veronafiere «Isaf 2011» è patrocinato, fra gli altri, dai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, dalla Regione Veneto, il Comune di Verona, Federchimica, Gse, Gbep, Enea. Il programma dettagliato è scaricabile dal sito www.isaf2011.it.

2 Commenti in “10-14 ottobre Verona capitale dei biocarburanti con XIX° Congresso Isaf”

  • Carpooling Verona scritto il 16 settembre 2011 amvenerdìFridayEurope/Rome 9:56

    Ottimo! E per rendere Verona ancora più sostenibile si potrebbe promuovere e praticare anche il carpooling.

  • Antonietta scritto il 9 ottobre 2011 pmdomenicaSundayEurope/Rome 14:07

    Bene, bravo!
    W Il Carpooling.

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