12 frutti per 12 mesi : tradizioni salutari per cenone e capodanno

Se sono tante le tradizioni di Capodanno , quante sono le regioni, i paesi e le famiglie italiane, c’e’ una tradizione che forse non tutti conoscono, e che pochi praticano , ed e’ quella dei 12 frutti . Praticamente, lasciati zamponi e cotechini, lenticchie e pure, fritti e baccala’, dopo i dolci , ecco che arriva n frutto per ogni mese dell’anno, e si passa all’assaggio per assicurarsi una buona fortuna, una buona salute, e soprattutto la “sicurezza” di attraversare tutti e dodici i mesi dell’anno che si apre.
E’ anche un’idea che oggi diventa in qualche modo originale, un po’ perche’ in giorni di feste ,pranzi e cene luculliani, la frutta passa un po’ nel dimenticatoio, quasi relegata ai primi giorni dell’anno quando si cominciano le inevitabili diete. Un po’ perche’ l’abitudine ala frutta non e’ tra le piu’ consolidate nel Paese. E in ogni caso, in questi giorni di festeggiamenti, al limite si privilegiano le verdure.
Ecco quindi un consiglio festoso, colorato, e anche salutare.
Quanto alla scelta, non e’ certo difficile in una stagione prodiga di frutti, e in cui peraltro si puo’ sconfinare in qualche “fuori stagione” per arrivare a dodici varieta’ golose e variegate per sapore e colore. Intanto si comincia con i nostri frutti di stagione : agrumi, pere, mele, actinidia…poi si puo’ carrellare nell’esotico, e magari andare su qualche fuori stagione per una nota particolare. Dunque procediamo con la spesa, dopodichè ‘ vi forniremo oltre ai consigli per l’acquisto anche una piccola scheda nutrizionale dei frutti principali che abbiamo scelto.
Arance innanzi tutto, accompagnate dalle clementine. Accanto agli agrumi ecco pere, mele, kiwi, cachi, e uva, e siamo a sette varieta’ di frutta, dunque oltre la meta’ dell’opera. Potremmo allora riscoprire alcune varieta’ dimenticate come l’azzeruolo , il melograno, il corbezzolo (che in questo periodo e’ particolarmente suggestivo col fiore e il frutto contemporaneamente) , giuggiole, e nespole . In alternativa noci e rosa canina , o anche Mirtilli , che fanno molto bene, oppure le sorbe…
Ed ecco completato l’arcobaleno dei 12 frutti, ma un’idea e’ quella di fare un doppio gruppo di 12 frutti: oltre a quelli piu’ “tradizionali” , anche quelli piu’ esotici. Per questo “calendario” si comincia con ananas, banana e datteri (peraltro di buon augurio) , come fuori stagione ci puo’ stare qualche fragola , o anche qualche anguria baby . Possiamo suggerire il verde avocado (ideale anche per ottimi antipasti), oppure il Il litchi ,noto anche come ciliegio cinese, il mango, la papaia, ma per arrivare alla giusta quota si puo’ attingere alla frutta secca nostrana, come noci, mandorle, e nocciole . O magari le castagne!

Proprieta’
Agrumi Sono i frutti invernali per eccellenza; ricchissimi di vitamina C, di vitamine del gruppo B e di vitamina PP, contengono anche buone quantità di calcio, potassio e zinco. Svolgono un’azione dissetante, antiossidante, astringente e aiutano la fragilità dei capillari; va ricordato che, poiché la vitamina C è facilmente degradabile è bene bere le eventuali spremute, appena preparate.
Alchechengi E’ un frutto dal sapore curioso, che ha fatto la comparsa nei nostri mercati solo da qualche anno; è ricco di vitamina C e ha proprietà depurative per l’organismo.
Caco E’ uno dei frutti più energetici (apporta circa 65 calorie per 100 grammi). Contiene elevate quantità di zuccheri, potassio, vitamina C e betacarotene. Utile a chi ha problemi di stipsi (per il suo alto contenuto di fibre), svolge un’efficace azione diuretica essendo ricco di calcio e potassio.
Castagna Ricca di vitamine del gruppo B, vitamina C e sali minerali – potassio, fosforo, magnesio, sodio, zolfo e calcio – è molto nutriente, antianemica e ricca di calorie; ideale per chi è sottoposto a sforzi fisici e intellettuali.
Kiwi Arrivato dalla Cina e fino a qualche anno fa prodotto d’esportazione, è oggi coltivato in molte parti d’Italia. Svolge un’azione rinfrescante, depurativa e diuretica; grazie all’alta concentrazione di vitamina C favorisce le difese naturali dell’organismo e protegge il sistema vascolare. Inoltre contiene pectina, che aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue.
Mela Contiene fibre solubili e insolubili, che favoriscono il buon funzionamento dell’intestino, abbassa il colesterolo dannoso (LDL) e, essendo ricca di pectina, svolge un’azione protettiva nei confronti delle arterie. Non provoca fermentazione intestinale – quindi gonfiori e/o problemi digestivi – ed è un buon disintossicante.
Pera Contiene zuccheri semplici, fibre, molti minerali (potassio, magnesio, fosforo, calcio) molti antagonisti dei radicali liberi e una buona quantità d’acqua. Il 60% della produzione italiana viene dall’Emilia Romagna.
Uva E’ un concentrato di vitamine: dalla B6 (effetto rilassante) alla C e alla A che svolgono un’azione antiossidante e assicurano un buono stato dei vasi sanguigni. E’ ricca di zuccheri semplici, che costituiscono fonte di energia ed è un buon disintossicante.
il Il litchi ,noto anche come ciliegio cinese : la buccia, sottile e rugosa, e’ di colore rosa o rosso acceso; la polpa, di colore bianco translucido, e’ carnosa e succosa e racchiude un grosso seme marrone non commestibile che ricorda quello delle nespole; ha un sapore simile a quello dell’uva di tipo moscato ed un profumo che ricorda la fragranza della rosa.Viene utilizzato anche in alcuni cocktail di spumante o rhum e nei sorbetti.Per quanto riguarda le virtu’ terapeutiche, il litchi e’ ricco di vitamina C (ha pertanto un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie) e di sali minerali come il calcio, il magnesio, il fosforo ed il potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo ed e’ un efficiente aiuto al sistema cardiovascolare); favorisce la digestione e fornisce circa 65 kcalorie per 100 g. di prodotto.
Il mango (Mangifera indica) e’ un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae di origine indiana ed attualmente coltivato in quasi tutti i paesi tropicali (Brasile, Peru’, Venezuela, Sud Africa, Costa d’Avorio ed altri paesi dell’Africa occidentale). Le foglie sono lanceolate e lucide, i fiori di colore rosa e giallo; il frutto ha le dimensioni molto variabili (quelli in commercio solitamente hanno un peso che varia dai 200 ai 500 g., ma puo’ arrivare anche ad un kg. di peso), ha una forma tondeggiante e la buccia passa dal verde al rosso fino ad assumere una colorazione giallo intensa quando raggiunge il pieno della maturazione. La polpa, al cui interno si trova un nocciolo piatto e piuttosto duro, e’ succosa e profumata e dal colore giallo-arancio. Il gusto e’ acidulo e al contempo dolce ed aromatico, un mix tra l’ananas e l’albicocca. Si conserva a temperatura ambiente fino a quando non diventa morbido (se e’ gia’ giunto a maturazione, si mantiene nella parte meno fredda del frigorifero per un paio di giorni).Per quanto riguarda le virtu’ terapeutiche, il mango e’ un frutto ricco di betacarotene, vitamina A e C, calcio e potassio; e’ quindi ottimo per chi soffre di anemia, ha un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie; possiede inoltre proprieta’ antibiotiche, diuretiche e lassative; contenendo una discreta quantita’ di zuccheri e’ anche decisamente nutriente: per questo motivo, e’ pero’ da evitare se si soffre di disturbi renali, intestinali e di diabete.
La papaia (Carica papaya) e’ una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Caricaceae originaria dell’America centrale e molto diffusa in Brasile, nelle isole Hawaii e praticamente in tutti i paesi tropicali (America meridonale, Africa del sud ed Asia). I nomi con cui le varie popolazioni nel mondo indicano questo frutto sono numerosi: in Nuova Zelanda ed in Australia, ad esempio, viene chiamato “pawpaw”, a Cuba “fruta bomba” ed in Brasile “mamao”.L’albero puo’ raggiungere un’altezza di 10 metri, la buccia, liscia e sottile, e’ di colore verde quando e’ acerbo, per poi diventare arancione nel pieno della maturazione; la polpa, arancione, e’ succosa e morbida, ricca di piccoli semi neri non commestibili ricoperti da una pellicola gelatinosa; il sapore, dolce ed aromatico, fresco e delicato, ricorda quello del melone. Se ne coltivano circa 50 varieta’ diverse. Si conserva nella parte meno fredda del frigorifero per 4-5 giorni, mentre se e’ ancora acerba, matura a temperatura ambiente.
Per quanto riguarda le proprieta’ terapeutiche, la papaia ha un alto contenuto di vitamina A e C (ha pertanto un forte potere antiossidante e potenzia notevolmente le difese immunitarie); inoltre, e’ ricca di potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo ed e’ un efficiente aiuto al sistema cardiovascolare), magnesio e calcio; contiene inoltre un enzima, la “papaina”, che ha la stessa azione della “bromelina” nell’ananas e dell'”actinidia” nel kiwi: facilita cioe’ la digestione delle proteine. E’ quindi indicata per chi ha problemi di stitichezza, gastrite ed ipertensione. E’ un frutto ipocalorico: 100 g. di prodotto forniscono infatti soltanto 40 kcalorie.

Un Commento in “12 frutti per 12 mesi : tradizioni salutari per cenone e capodanno”

  • riccarda scritto il 2 gennaio 2012 amlunedìMondayEurope/Rome 3:38

    Un articolo davvero interessante e insolito con i dodici frutti si potrebbe fare una bella macedonia anche con 24 se i commensali sono numerosi come spesso succede in queste festività :-)
    Certo non tutti possono essere frutti di stagione ma pazienza per una volta si può fare uno strappo alla regola.
    La papaya è un frutto davvero utile oltrechè buono ricco com’è di vitamine e antiossidanti.
    L’ultimo mio post su http://www.ortopertutti.com è proprio su di lei che meriterebbe una diffusione maggiore in Italia

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