120 milioni di prodotti europei contraffatti bloccati alle dogane europee

Sono quasi 45.000 i casi e 120 milioni gli articoli a rischio contraffazione identificati dalle dogane europee nel 2009: sigarette, abbigliamento e marche commerciali sono alcuni dei principali articoli bloccati alla dogana per sospetta violazione delle norme europee sulla tutela dei marchi. È il dato che emerge dalla relazione annuale della Commissione europea sull’azione doganale dell’UE per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI), pubblicata oggi. Ma nel mirino ci sono molti prodotti di uso quotidiano potenzialmente nocivi per la salute del consumatore: shampoo, dentifrici, giocattoli, medicine, apparecchi domestici. La tendenza è all’aumento nella quantità di merci sospettate: l’anno scorso sono stati registrati oltre 43.500 casi di beni fermati dalle dogane, per complessivi 118 milioni di articoli. In passato i beni maggiormente colpiti da contraffazione erano gli articoli di lusso, mentre oggi sempre più si tratta di quelli utilizzati dai cittadini nella vita quotidiana. Le sigarette rappresentano il 19% degli articoli sequestrati, gli altri prodotti del tabacco il 16%, le marche commerciali il 13% e i medicinali il 10%. Il numero di articoli intercettati in Italia si avvicina a 13 milioni, mentre i casi bloccati sono circa 5 mila. Il numero di interventi doganali si è comunque ridotto rispetto all’anno precedente. Gli articoli sospetti erano nel 2008 quasi 180 milioni. La riduzione riguarda soprattutto CD e DVD, equipaggiamenti elettrici e scarpe. La Cina continua a essere il principale paese di origine dei prodotti che violano le norme europee, con un 64% sul totale degli articoli, mentre altri paesi sono primi in alcune categorie specifiche di beni: la Turchia per alimenti e bevande, gli Emirati Arabi Uniti per le medicine e l’Egitto per i giocattoli. Oltre il 77% di tutte le merci sequestrate è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertarne la violazione.
La lotta alla contraffazione non è essenziale soltanto dal punto di vista economico. Il rispetto delle regole tutela la salute e la sicurezza dei cittadini europei, dato che alcuni prodotti contraffatti come derrate alimentari, articoli per l’igiene personale e per i bambini possono rappresentare un grave rischio.
L’Unione europea sta rafforzando i poteri delle dogane nella lotta alla contraffazione. Una proposta legislativa, basata su un un’ampia consultazione di imprese e consumatori europei, sarà pronta entro la fine dell’anno. Ma si lavora anche con le autorità degli altri Paesi, in particolare con la Cina: gli accordi esistenti saranno rafforzati entro il 2012.
Un aspetto essenziale è la collaborazione tra industria e autorità, nazionali ed europee. Le imprese possono richiedere azioni doganali specifiche se sospettano che i loro diritti di proprietà intellettuale sono violati, mentre le informazioni fornite dalle imprese consentono controlli più mirati. Un manuale europeo è a disposizione di tutti i titolari dei diritti sui marchi, per aiutarli a difendere i loro prodotti.
Algirdas Šemeta, commissario europeo per la fiscalità, le dogane e la lotta antifrode, ha dichiarato: “Le dogane europee proteggono i nostri cittadini e le nostre imprese. I prodotti contraffatti possono costituire un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori, danneggiando nel contempo i legittimi titolari. La Commissione e gli Stati dell’UE continueranno a collaborare con i partner internazionali commerciali e industriali per garantire il massimo livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale”.

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