14-29 aprile: Camillo Cavour e la chimica dei fertilizzanti. Una mostra a Bologna

Qual è il punto in comune tra l’anniversario dell’Unità d’Italia e l’Anno internazionale della Chimica?
La Biblioteca “G. Goidanich” della Facoltà di Agraria di Bologna lo ha individuato nella figura di Cavour.
Non a tutti è noto che il conte Camillo Cavour svolse un ruolo determinante non solo nel Risorgimento italiano, ma anche nello sviluppo della chimica agraria e che quindi ben si presta a onorare entrambi gli anniversari.
Il contributo di Cavour all’agricoltura è stato sfaccettato: dalla messa a punto del barolo alla sistemazione idrogeologica del territorio risicolo piemontese; dalla lotta all’epidemia di oidio che attaccò la viticoltura italiana a metà dell’Ottocento alla fabbricazione di tubi per il drenaggio. Spicca tra queste attività, che Cavour poté intraprendere grazie a un’ampia conoscenza diretta dell’agricoltura, praticata nella gestione delle proprietà di famiglia a Leri e a Grinzane, l’attenzione riservata ai fertilizzanti.
Cavour comprese l’efficacia del guano – di cui aveva visto l’applicazione durante i viaggi in Inghilterra – e ne promosse con la consueta energia l’importazione nel vercellese. Riconosciuta l’importanza del guano, ne conseguì però anche la consapevolezza sia del prezzo elevato che del prossimo esaurimento dei cumuli creatisi in alcuni scogli del Perù e del Cile. Allora Cavour volle dar vita a una fabbrica di guano artificiale, ovvero di concime fosforico che riproducesse l’apporto nutritivo conferito al terreno dai guani.
La Biblioteca “Gabriele Goidanich” della Facoltà di Agraria di Bologna rende omaggio a “Cavour e la chimica dei fertilizzanti” con una mostra bibliografica, che presenta anche campioni delle sostanze utilizzate per concimare i terreni dall’Ottocento fino al 1940. Una prima sezione presenta le varie attività di Cavour in agricoltura, per poi percorrere il cammino della chimica agraria dall’insegnamento di Justus Liebig fino ai trattati anche divulgativi dei primi decenni del ‘900.
All’inaugurazione, il 14 aprile 2011 alle 10.30, si terrà un dibattito a due voci tra uno storico del Risorgimento (il professor Angelo Varni) e un chimico agrario (il professor Claudio Ciavatta), moderati dal Preside della Facoltà, prof. Andrea Segrè. Dal confronto tra i due approcci alla figura di Cavour, si vuol far emergere il ruolo crescente della chimica per l’agricoltura italiana, a partire dalla fine dell’Ottocento.
La mostra sarà alla biblioteca “G. GOIDANICH”, in viale Fanin 40 a Bologna dal 14 al 29 aprile
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18

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