200.000 presenze al Salone del Gusto

Chiude con un nuovo record, 200.000 visitatori, il 30-35% stranieri, l’ottava edizione del Salone internazionale del gusto. Numeri, in tempo di crisi, che inorgogliscono Slow Food, l’associazione che l’ha organizzato con l’aiuto della Regione Piemonte e della Citta’ di Torino. Ma che sono anche una pretesa ”di certezze per il futuro”, dice il presidente Roberto Burdese. Il bilancio di spesa e’ 13 milioni di euro per Salone e Terra Madre (l’incontro della rete mondiale delle Comunita’ del cibo), uno in meno rispetto all’anno scorso, ”ma non abbiamo ancora notizia – spiega Burdese – dei 300 mila euro del ministero delle Politiche Agricole, che due anni fa ce ne aveva dati 800. E ci e’ mancato, ma era gia’ stato detto con chiarezza, il milione e mezzo del ministero degli Esteri. Non bussiamo a soldi e capiamo perfettamente la situazione di crisi – continua il presidente di Slow Food, vorremmo soltanto avere garanzie e risposte sicure, cosi’ sapremo come regolarci per la prossima edizione, alla quale cominceremo a lavorare sin da domani. Pensiamo di avere un ruolo importante nel sistema cibo che e’ un pilastro dell’economia. E crediamo che quest’ultima edizione di Salone del gusto e Terra Madre abbiano ribadito che l’economia alimentare a livello internazionale non puo’ fare a meno dell’Italia”. Ci sono altri motivi, che soddisfano: ”Quest’edizione – sottolinea Burdese – ha completato il percorso di fusione tra il Salone e Terra Madre, tra le comunita’ del cibo e i produttori nel solco di una continuita’ politica e didattica. Ed e’ stato l’anno con un fortissimo imprinting dei giovani, con una partecipazione straordinaria alla conferenze, in particolare a quelle con tematiche sociali e ambientali”. L’apporto piu’ ricco e’ venuto dai delegati e dai produttori africani e per l’Africa e’ partito il progetto dei 1.000 orti che ha mobilitato una quarantina di leaders di Slow e Terra Madre nel continente nero e agronomi italiani e africani. Tra gli stand gli acquisti del mercato italiano e di quello internazionale ”sono stati in lieve calo, in compenso – rivela Burdese – e’ aumentato il numero dei rapporti commerciali, anche con l’estero”. Nel 2012 il Lingotto Fiere verra’ finalmente servito dalla metropolitana di Torino, nel frattempo dovrebbe avanzare i progetto per la costruzione del quarto padiglione fieristico, tra il Lingotto e l’Oval. Un tema su cui sara’ decisivo il ruolo della prossima giunta comunale di Torino che uscira’ alle elezioni della primavera 2011.(ANSA).

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