2011, per le organizzazioni agricole Pac e redditi in primo piano

Recuperare un ruolo nel contesto socio-economico nazionale per l’agricoltura e assicurare margini ai produttori che dopo un disastroso -23% nei redditi accusato nel 2009 chiudono in rosso anche il 2010 (-3,5%). Sono queste le richieste al governo per il 2011 che giungono dalle principali organizzazioni agricole Coldiretti,Cia,Confagricoltura e Copagri, che lamentano anche un basso potere contrattuale all’interno della filiera. L’auspicio nel breve e’ che il parlamento vari quel ddl sull’etichettatura ormai a un passo dall’essere licenziato, ma la questione chiave che terra’ banco a livello comunitario il prossimo anno e’ la definizione della nuova Politica agricola comunitaria su cui si temono tagli di bilancio per il settore e meno fondi per l’Italia a vantaggio dei nuovi Stati entranti. ”La questione agricola centrale del prossimo anno – osserva il presidente di Coldiretti, Sergio Marini – sara’ la riforma della politica agricola comunitaria ma la politica agricola non puo’ risolvere da sola i problemi dell’agricoltura. I nostri problemi sono legati alla bassa competitivita’, al potere contrattuale lungo la filiera, o si recupera o non credo che il 10% in piu’ o meno di Pac possa risolvere i problemi”. Anche per il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, bisogna ridare valore agli agricoltori e ”ci deve quindi essere il prossimo anno un impegno forte di governo e parlamento nel rivedere la legislazione che riguarda la regolamentazione del mercato, al momento definita dalla inefficace legge 102 del 2005, per costituire le organizzazioni di prodotto tra agricoltori e dare indicazioni alla Gdo e industria trasformazione a utilizzare prodotto ceduto tramite accordi interprofessionali”. La riforma della Politica agricola comunitaria e’ il primo tra tra gli argomenti di spicco con cui Confagricoltura si accinge ad intraprendere il nuovo anno e, a tal proposito, il presidente dell’organizzazione datoriale agricola, Federico Vecchioni, afferma che ”la Confederazione ribadira’ la necessita’ dell’invarianza di budget, prima misura per garantire una Pac che permetta alle nostre imprese di rimanere competitive”. Sul fronte nazionale, Confagri intende impegnarsi sula semplificazione, sollecitando il governo a prendere in considerazione le 30 proposte presentate in merito nel progetto ‘Futuro fertile’ di rilancio del settore e anche sugli sgravi fiscali da estendere, dopo quelli confermati alle imprese operanti in zone montane o svantaggiate, anche alle aziende operanti in pianura. Copagri auspica che il 2011 permetta di recuperare il ruolo che compete all’agricoltura e, tramite il suo presidente Franco Verrascina, sollecita una Conferenza agricola nazionale che possa costituire la base per presentarsi adeguatamente sul palcoscenico europeo. Ma per dare piu’ competitivita’ al settore, Verrascina sollecita intanto ”un gioco di squadra”, che, abbandonati gli intessi di parte, si incentri su servizi e organizzazioni di prodotto e dove i produttori siano i veri protagonisti. (ANSA).

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