23-25 aprile a Colorno “Nel segno del Giglio”

Colorno e il suo magnifico Parco delle Reggia si apprestano all’edizione numero 17 di una mostra mercato che è ormai di riferimento in Italia e che ha saputo tessere anche importanti collegamenti con analoghe manifestazioni in Europa, primo fra tutti quello con “Les journees des plantes de Courson”, mostra che da anni è gemmellata con questa di Colorno. Un binomio reso ancora più forte nel comune ricordo de La Grande Babet, la Principessa Luisa Elisabetta di Francia, figlia primogenita di Luigi XV, sposa di Don Filippo di Borbone, Duca di Parma, madre di Isabella moglie di Giuseppe d’Ausburgo, Imperatore d’Austria, e di Maria Luisa, moglie di Carlo IV Re di Spagna.
Nel 250^ anno da scomparsa, La Grande Babet avrà nell’amatissimo Parco della sua Reggia l’omaggio che certo le sarà più gradito: quello di un mare di fiori che partendo dai sentieri che si snodano nel magnifico Parco in cui amava andare a cavallo, giungeranno a lambire il raffinato parterre disegnato per lei dal grande Le Notre, qui convocato appositamente da Versailles. Babet, grande regista di alleanza tra Corti, regnò su Parma trasformandola nella “Atene d’Italia” e fece di Colorno la sua splendida Versailles.
Un omaggio dovuto anche in ossequio al nome della ormai celebre Mostra mercato del giardinaggio di qualità nata e ospitata a Colorno: Nel segno del Giglio richiama infatti il Giglio, emblema dei Farnese. E sono i gigli che accompagnano un celebre ritratto di Babet, oppure le fronde del Parco, in un altro altrettanto famoso ritratto, questa volta in veste di cacciatrice.
Dal 23 al 25 Aprile a Colorno si vivrà quindi un clima di grande festa con un parco rutilante di colori e profumi e le porte della Reggia spalancate alla visita.
In questa grande Festa non mancheranno convegni, proposte culturali come la mostra fotografica “Dal bianco al nero” dedicata a Stanislao Farri, momenti musicali con concerti d’organo nella Cappella Ducale di San Liborio, offerte naturalistiche, idee per i più piccoli, biciclettate lungo gli argini del Grande Fiume, e addirittura un raduno di auto d’epoca targato Mercedes Benz.
Edizione che inizierà ad animarsi e ad offrire qualche anteprima dalla settimana precedente l’inizio, in centro città, proprio nel cuore di Parma. Sabato 17 e domenica 18 Aprile, il bellissimo orto botanico sarà aperto a tutti per incontrare i cittadini e scoprire in anteprima le tante manifestazioni che si succederanno nel weekend successivo. Sarà un’occasione anche per conoscere da vicino la storia delle serre di Petitot, volute da Babet, con le grandi collezioni di insetti e di piante carnivore contenute in una parte della serra.
A Palazzo Dalla Rosa Prati, nel cuore medievale della città, due appuntamenti assolutamente da non perdere per pollici verdi e ghiottoni: sabato 17 Carlo Pagani svelerà come creare e allestire un orto perfetto raccontando la sua esperienza di maestro giardiniere, ed illustrerà anche le particolarità degli espositori che interverranno per Nel segno del Giglio. Domenica 18, invece, l’azienda Pesto Più Di Pra’ presenterà il suo rinomato pesto, offrendo un assaggio gustosissimo delle tipiche paste liguri abbinate al presto, alla salsa di noci e ad altre ghiottonerie locali.
A tutti coloro che dal 23 al 25 si recheranno nel Parco della Reggia per Nel Segno del Giglio saranno offerte due occasioni altrettanto speciali. Presso il Museo Glauco Lombardi, sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Parma, sarà possibile a prezzo ridotto ammirare la raffinata sequenza di testimonianze del genio di Petitot. Il Museo, nato dalla passione collezionistica del colornese Glauco Lombardi raccoglie, accanto a testimonianze storiche e artistiche di grande interesse su Maria Luigia d’Asburgo e Napoleone Bonaparte, numerose opere e preziosi documenti relativi al Ducato di Parma proprio negli anni del regno di Babet.
Una importante alleanza Nel segno del Giglio la stabilisce anche con una mostra d’arte di enorme successo in corso al San Domenico di Forlì: “Fiori. Dal Seicento a Van Gogh”: biglietto ridotto a chi si recherà a Forlì per ammirare i fori meravigliosamente dipinti dopo aver ammirato le meraviglie vive de Nel segno del Giglio.

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