8 marzo: Fao-Ifad-Pam-Idlo, più tutela per le donne

africaLa discriminazione di genere incrementa la malnutrizione delle donne e ostacola la loro forza e il loro potere. Lo afferma una dichiarazione congiunta di Fao-Ifad-Pam-Idlo (organizzazione per il diritto dello sviluppo). Molto spesso – dicono le quattro organizzazioni – pratiche discriminatorie nelle comunità rurali generano pregiudizi nella distribuzione del cibo nelle famiglie, con le donne e le ragazze che, di solito, hanno accesso ad una quantità minore e meno nutriente di cibo. In tempi di carestia, le famiglie povere possono dare le proprie figlie ancora adolescenti in sposa, per avere una bocca in meno da sfamare. Le rifugiate possono essere costrette a barattare il sesso con il cibo. Le donne trascorrono ore a raccogliere la legna per cucinare, pratica che le rende vulnerabili agli stupri e agli attacchi. Le vedove sono discriminate nella proprietà della terra e, fin troppo spesso, le leggi nazionali favoriscono gli uomini a loro discapito. La violenza domestica – aggiungono le organizzazioni – ha un impatto negativo sulla produzione agricola e sul benessere della famiglia. Per molte donne che, solo con difficoltà riescono a sfamare se stesse e i propri bambini, la sicurezza alimentare significherebbe anche protezione personale e legale. Se, insieme, rafforziamo la sicurezza alimentare delle donne, riusciremo a nutrire anche le menti e i corpi di intere comunità. Nei paesi in via di sviluppo, le donne rappresentano oltre il 40 per cento della forza lavoro in agricoltura. Un miglioramento dell’uguaglianza di genere nell’accesso agli strumenti agricoli, all’istruzione e ai servizi pubblici darebbe un contributo fondamentale al raggiungimento della sicurezza alimentare e ad una migliore nutrizione per tutti.(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.