8 marzo non solo mimose. Donne in campo-Cia lanciano “Piantiamola”

mimosaLa crisi e il maltempo pesano anche sulle mimose, fiore simbolo del’8 marzo.
Quest’anno ce ne saranno, dice la Cia, il 30% in meno e i mazzetti regalati saranno solo 14 milioni, il 7% in meno dell’anno scorso.
Del resto le alte temperature di febbraio hanno anticipato un po’ le fioriture ma soprattutto hanno reso le piante più vulnerabili alle piogge, creando non pochi problemi alla conservabilità dei fiori, con il risultato che una parte consistente del prodotto si è annerita nel momento della conservazione in frigorifero.
Le previsioni di minori vendite al dettaglio per colpa della crisi ha ridotto i volumi d’acquisto dalle aziende agricole e i prezzi sono stabili rispetto all’anno scorso, a fare i conti è l’Associazione Nazionale Produttori Florovivaisti che sottolinea come le temperature miti di febbraio abbiano consentito alle aziende di risparmiare sul costo del riscaldamento delle serre e i prezzi all’ingrosso si aggirino, quest’anno, sui 20-35 euro per una scatola da 3Kg, in base alla qualità, con un prezzo al chilo che va dai 6.50 ai 12 euro.
Non c’è alcun motivo per prevedere quindi rincari al pubblico, anche perché la mimosa in ogni caso viene venduta al dettaglio in piccoli ramoscelli con prezzi che variano dai 3 fino ai 10 euro.
Al mercato ingrosso fiori di Torino si registra, però, anche un discreto incremento della vendita di piante di mimosa di varie misure, per abbellire giardini e balconi.
E ora i consigli per conservare al meglio la mimosa ricevuta l’8 marzo: prima di tutto bisogna togliere la carta o il legaccio che tiene raccolto il mazzetto e tagliare la punta finale dei rametti di circa mezzo centimetro, poi mettere a bagno le mimose, che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. I fiori vanno collocati in piena luce, tenuti in ambiente fresco e umido e, per evitare che si secchino rapidamente, spruzzarli con acqua fresca.
Ma l’8 marzo non necessariamente significa mimosa.
L’associazione femminile della Confederazione italiana agricoltori, Donne in Campo-Cia, lancia infatti la campagna “Piantiamola!”, con cui invita tutti gli italiani a recarsi nei vivai per comprare o regalare un seme, una piantina, un alberello. Non è soltanto un gesto ‘green’, puramente simbolico ma un atto concreto per promuiovere il rispetto della natura e dei suoi ecosistemi.
Le piante, i semi, rappresentano il primo anello della catena alimentare e sono il simbolo della sostenibilità ambientale – spiega Donne in Campo Cia- Difenderli e curarli è il compito di tutti, a partire dalle agricoltrici.
E i Italia sono tante, molte di più che negli altri paesi dell’Europa occidentale. Le donne italiane occupate a vario titolo nell’agricoltura sono 1 milione e 300.000, contro le 340 mila della Francia o della Germania, e le 600.000 della Spagna, un altro Paese europeo tradizionalmente agricolo

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.