Aci : cresce l’associazione del coniglio italiano

Rubber-RabbitI coniglicoltori italiani – 10.000 addetti e un fatturato di oltre 350 milioni di euro – hanno finalmente una loro associazione. Si chiama Aci, Associazione coniglio italiano, ha sede a Verona, raggruppa già 130 soci fra i quali 4 trasformatori che gestiscono da soli il 40% del mercato. Nata 10 mesi fa è stata presentata ufficialmente nella sede di Coldiretti all’Expo nel Cardo Sud alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, del presidente di Coldiretti del Fvg Dario Ermacora, della presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani, dell’assessore regionale all’agricoltura del Fvg Cristiano Shaurli e del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop. Presidente nazionale è il friulano Zeno Roma. “Abbiamo deciso di dare vita a Aci – ha spiegato – per difenderci e contrattaccare. Il coniglio italiano è aggredito da importazioni massicce e sottocosto di prodotto da Francia e Spagna, oltre che dalla Cina. Per difenderci – ha spiegato – abbiamo scelto le strade dell’aggregazione di tutti i soggetti della filiera (dai mangimifici ai trasformatori) e della trasparenza: un marchio, l’indicazione dell’origine della materia prima e la tracciabilità dovranno apparire anche nelle etichette del coniglio”. Della partita anche i trasformatori, come Spartaco Berti, della Romagnol Carni: “Per noi la trasparenza e l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta è un valore sul quale abbiamo deciso di investire perché crediamo nel vero made in Italy”.
Stefano Gagliardi, coordinatore di Aci, ha presentato il marchio dell’Associazione e ha fatto il punto sul disciplinare di produzione che deve essere unico a livello nazionale: “Ogni regione ha un proprio regolamento, siamo al lavoro per uniformarli”, ha spiegato Gagliardi che ha chiesto il sostegno anche del presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani. I valori nutrizionali del coniglio sono stati efficacemente illustrati dalla dietista Maria Rosaria Peri della Società di endocrinologia dell’azienda ospedaliera-universitaria di Udine mentre il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora ha indicato nell’Associazione coniglio italiano un esempio e un modello da seguire. “Solo unendo le forze e distinguendo i nostri prodotti, che sono oggettivamente fra i migliori al mondo, attraverso una corretta etichettatura e difendendoli dalle imitazioni, potremmo riuscire a difendere i redditi delle imprese e con esse l’occupazione e il territorio. Questa Associazione – ha aggiunto – ci spinge a premere sull’acceleratore delle aggregazioni e delle fusioni delle realtà cooperative agricole del Fvg, azione per la quale chiediamo l’aiuto della Regione”. Che ha accolto l’invito anche se non ha nascosto le resistenze ai cambiamenti che a volte l’azione riformatrice incontra nella società. “Con il Psr abbiamo gettato le basi per sostenere non più singole iniziative ma settori sulla base di progetti. Sono d’accordo con il presidente Ermacora nel favorire le aggregazioni: noi siamo disponibili e decisi così come siamo stati decisi in Fvg nella battaglia contro gli Ogm”. Serracchiani, che ha ricordato le risorse (11 milioni di euro) destinate al rinnovo degli impianti irrigui, ha messo in evidenza lo sforzo per rifinanziare il Fondo di rotazione per interventi di ristrutturazione del debito ma anche e soprattutto per investimenti. I lavori sono stati conclusi dal presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo che ha avuto parole di elogio per la presidente Serracchiani sia come presidente di Regione sia come politico di livello nazionale. Ricordato che Coldiretti non solo ha accettato il cambiamento ma ne è stata promotrice puntando non solo su prodotti e cibi di qualità ma anche sull’etica dei produttori che non possono non rispettare l’ambiente e il territorio, ha definito quello “di Aci un progetto che sposa la filosofia Coldiretti: qualità, sostenibilità, salubrità, aggregazione di soggetti che collaborano nel rispetto e nel confronto reciproco, creazione di filiere. Siamo il Paese del buono, del giusto e del bello e sarebbe un disastro che non valorizzassimo a fondo prodotti che tutto il mondo ci invidia attraverso filiere trasparenti e attraverso norme chiare”. Presente al battesimo di Aci anche una delegazione della Confraternita del coniglio friulano mentre lo chef Germano Pontoni ha preparato alcuni piatti a base di coniglio.
Accordo Aci-Banco Alimentare: l’Associazione Coniglio Italiano e il Banco Alimentare hanno infine stretto un accordo di collaborazione che assicurerà al Banco prodotto nei periodi di minor domanda di mercato. “Ringrazio Aci – ha detto il presidente della Fondazione Banco Alimentare Andrea Giussani – per questo impegno e per aver donato oggi, 26 agosto, giornata del Coniglio italiano, oltre 3 mila capi pari a più di 16 mila porzioni”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.