A Castel di Tora il 13 marzo torna la festa del polentone


Ai confini tra storia e leggenda, tra Carsoli e Rieti, posto sulle rive del Turano e circondato da una corona di fitti boschi sui quali domina severo il Monte Navegna, Castel di Tora sembra custodire, nei vuoti e nei silenzi dei suoi vicoli, il segreto delle sue origini mitiche che lo legano indissolubilmente alla citta’ sabina di Thora. Le stradine sconnesse, i portali antichi e ricchi di fregi, le grotte scavate a colpi di piccone nella roccia, le case di architettura medievale e il belvedere sul lago regalano un paesaggio da fiaba che i lontani pastori di Thora ci hanno consegnato quasi intatto.
E’ in questo straordinario scenario nel quale le emozioni si fanno palpabili che le anziane donne castelvecchiesi – cosi’ vengono ancora chiamati gli abitanti di Castel di Tora, che prima e’ stato Castel Vecchio – si metteranno all’opera nei prossimi giorni per preparare il tipico Polentone locale condito con ragu’ di aringa, tonno, baccala’ e alici, pietanza “povera” ma, al contempo, ricchissima di storia e di sapori antichi. Oggi come ieri viene realizzato, per la sagra di domenica 13 marzo, proprio per indicare l’inizio della Quaresima. (AGI)

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