A Con i Piedi per Terra civiltà contadina, meccanizzazione, trebbiatura e lotta alla batteriosi del kiwi

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Una puntata che ci racconta le radici dell’agricoltura ma anche il suo futuro, le tradizioni e l’innovazione, il lavoro dei campi e il lavoro della ricerca. Innovazione soprattutto per quel che riguarda la meccanizzazione agricola, dall’assemblea di Federunacoma, con i costruttori italiani e il mondo della politica.
Dall’area romagnola, i primi risultati del progetto di ricerca sui possibili sistemi di contrasto della batteriosi del kiwi che affligge una coltura importante per l’Italia come l’actinidia. E poi la trebbiatura, che sta vivendo il momento clou nelle campagne italiane sia per i frumenti teneri che per i frumenti duri. Ma si comincia nel cuore della tradizione rurale della pianura bolognese, nelle stanze antiche e nei nuovi padiglioni del Museo della civiltà contadina di Bentivoglio
La nuova direttrice Dede Auregli, dopo l’inaugurazione del pomario e il lancio degli eventi estivi, propone di condividere i ricordi del passato attraverso www.cercanelcassetto.it , per costruire on l’aiuto della comunita’ locale, una mappa digitale della memoria che racconti il lavoro contadino fino al 1950. Intanto vi proporremo un giro tra gli attrezzi e le botteghe del secolo scorso. Il podere, la cucina, il frumento e il frumentone, la legna, il vino, gli artigiani , la canapa, la coret colonica e la famiglia, i mezzadri. Un ampio parco all’inglese, una Villa , un Museo della civiltà contadina : dal 1973 il museo della civilta’ contadina di Villa Smeraldi a Bentivoglio, nella pianura bolognese: migliaia di testimonianze del lavoro e della vita nelle campagne bolognesi tra Ottocento e Novecento
Per il kiwi i risultati sembrano buoni, con molte conferme :convivere con la malattia e’ possibile , per prevenire e contenere l’infezione è comunque indispensabile una corretta gestione agronomica dei frutteti
Il progetto di ricerca e sperimentazione sulla Batteriosi del kiwi condotto in Emilia Romagna negli ultimi due anni. Coordinato dal CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e cofinanziato da Regione Emilia Romagna, Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, banche e altri organismi privati di servizi, tutti legati alla filiera produttiva del kiwi, si poneva essenzialmente l’obiettivo di studiare a fondo la malattia e individuare le tecniche migliori per contrastarla.
Provocato dal batterio Pseudomonas syringae pv. actinidiae (Psa), il cancro dell’actinidia è comparso in Italia nel 2008 nell’area di maggior diffusione di questa specie, ovvero il Lazio, e si è poi diffuso in altre zone del Centro Nord tra cui la Romagna, particolarmente vocata per questo frutto. Contemporaneamente, la batteriosi si è propagata rapidamente in tutti i Paesi del mondo produttori di kiwi causando la quasi completa estirpazione della varietà gialla Hort 16A, più sensibile, e mettendo a dura prova, in molte aree, anche la tradizionale cultivar verde Hayward, ancora oggi la più coltivata.
In particolare si sono approfonditi alcuni aspetti epidemiologici relativi ad esempio all’influenza del polline e dei frutti nella disseminazione del batterio: mentre i frutti non manifestano presenza di Psa alla raccolta e pertanto non rappresentano un rischio, il polline può rappresentare un veicolo di diffusione della malattia. Il progetto ha anche confermato la capacità di sopravvivenza del batterio come ospite occasionale su altre colture e specie infestanti, senza dare origine a sintomi. Interessanti prospettive sembrano essere offerte da antagonisti isolati da impianti di kiwi infetti e su cui gli studi stanno proseguendo. In merito alle pratiche agronomiche, l’irrigazione, entro i limiti della normale restituzione idrica, sembra non avere particolari effetti sullo sviluppo del batterio, influenzato invece dalla fertilizzazione ed in particolare da alcuni microelementi come lo zinco, su cui si sta ulteriormente indagando”. Sul fronte della difesa alcuni prodotti come i rameici ed il Bion (Acibenzolar-S-methil) continuano a ricoprire un ruolo importante nella lotta al PSA. Gli studi sulle tecniche vivaistiche per la conservazione del materiale di fonte sono stati efficaci e materiale sicuro è disponibile presso il Centro Attività Vivaistiche di Tebano.

La nuova puntata di Con i piedi per terra andrà in onda in prima visione tv sabato 20 aprile alle 12.30 su Telesanterno (canale 18 del digitale terrestre dell’Emilia-Romagna) in replica martedì 23 aprile alle ore 21.
Su Antenna Verde (canale 656 dell’Emilia-Romagna) la puntata sarà tramessa giovedì 25 aprile alle ore 10 e a rotazione durante il giorno ogni quattro ore.
Diffusione nazionale sul circuito Odeon lunedì 29 aprile alle ore 20.30

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