A Con i piedi per terra: dalla Vigna di Leonardo all’ “Agricoltour” alle cantine Leonardo a Vinci, in Toscana

Agri 978_20130803_Tranche 03-4
Una stagione balzana che ha inciso anche sul comportamento della vite. E cosi’ siamo andati in Toscana a fare il punto della situazione nel regno del Chianti approfittando di una delle ultime tappe di AGRICOLTOUR, tour itinerante voluto da Basf nelle varie regioni italiane su piattaforme che hanno riguardato i cereali, la frutta, il pomodoro e appunto la vite.
3 mesi di tour, 15.000 km, 60 città toccate e circa 2.000 partecipanti fra agricoltori ed esperti del settore. L’appuntamento toscano è stato occasione per incontrare e ascoltare le necessità dei singoli operatori, ma anche di poter constatare direttamente dal campo  gli effetti positivi che alcuni agro farmaci BASF sortiscono sulla resa delle viticolture e sulla qualità del lavoro degli agricoltori. Il prestigio internazionale del vino Made in Italy deriva non solo dall’ottima qualità delle materie prime, ma dall’attenzione e dalla conoscenza degli operatori e dalla costante innovazione delle biotecnologie atte a migliorare il risultato finale del lavoro dei viticoltori.
Agricoltour, il tour di BASF che dal mese di maggio ha visitato diverse città e aziende agricole italiane per sostenere l’agricoltore, con questa penultima tappa, ha avuto modo di dar voce ancora una volta al “Più Grande Lavoro Sulla Terra”, tema portante di questo ampio progetto.
Il viaggio della troupe di “Con i piedi per terra” inizia proprio a Vinci, citta’ natale di Leonardo, e dove c’e’ la sede delle cantine che portano il suo nome “Leonardo da Vinci”, anche per sottolineare un forte legame con il territorio, lo stesso che caratterizzava Leonardo, il cui cognome è legato proprio alla cittadina dove nacque il 15 aprile 1452, ma anche al suo legame con la vitivinicoltura…
Leonardo infatti non rimase indifferente al fascino della campagna, così come anni addietro non lo erano stati alcuni componenti della sua famiglia. Il nonno e lo zio intorno al 1490, avevano prodotto diversi barili di vino ricavati dai loro possedimenti viticoli presso Vinci. I manoscritti leonardeschi rivelano chiaramente un rapporto costante con il vino. Celebri i suoi aforismi:« et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni» e ancora « il vino è bono, ma [perciò] l’acqua avanza» Non mancano anche numerosi schizzi come ad esempio quello in cui rappresenta come si usava appendere l’uva per conservarla durante l’inverno o il Broncone, cioè un palo con traversa che aveva il compito di sostenere le viti. Poi c’e’ il dipinto che suscitato clamore in tutto il mondo per la sua scabrosità: L’Angelo Incarnato, ritenuto ormai unanimemente dalla critica come la rappresentazione del giovane Bacco.
Del resto lo stesso Leonardo da Vinci produceva vino in quel di Milano, grazie alla donazione di Ludovico il Moro di un terreno vitato a Porta Vercellina
L’originale Vigna di Leonardo, una vigna su pergolato, come risulta da rare e preziose mappe schizzate da lui stesso, piu’ o meno di 8.000 metri quadri, è stata riprodotta all’azienda che oggi porta il suo nome.
Dopo questo excursus storico, la puntata prosegue tra i vigneti delle Cantine Leonardo da Vinci, che nate nel 1961 con trenta aziende agricole che decidono di associarsi per far fronte ai problemi sorti all’indomani dello sgretolamento del sistema mezzadrie, oggi sono una realta’ all’avanguarda, aperta alla ricerca e all’innovazione, producono 4 milioni di bottiglie e possono contare sulle uve conferite da 160 soci su oltre 500 ettari di vigneto prevalentemente di collina, nei comuni di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite, Gambassi Terme, Montespertoli e non solo.
Due le tappe: Fucecchio, per la piattaforma vite e i filari testimoni di interventi mirati per tenere d’occhio le problematiche maggiori della vite, dalla peronospora al black rot alla tignoletta: in particolare per la Lobesia Botrana e’ in atto una sperimentazione di lotta integrata attraverso la confusione sessuale.
E poi Montalbano, a ridosso del massiccio collinare omonimo, ricco di vigneti e oliveti e di terrazzamenti sorretti da caratteristici muri a secco, per un incontro con protagonisti i ricercatori delle Universita’ italiane, sempre nell’ottica soluzioni sostenibili per supportare il miglioramento qualitativo e quantitativo dei raccolti, e infine a tavola con i prodotti tipici toscani e due vini aziendali: il Chianti Classico ma anche un Vermentino di Montalcino.
E ovunque il camper di Agricoltour con le interviste live di Franco Bobbiese (pubblicate on line su www.ilpiugrandelavorosullaterra.it )

A completare la puntata il lunario con Andrea Malossini, tra proverbi superstizioni e santi della settimana, a partire da chi protegge dai terremoti, Sant’Emidio di Ascoli Piceno. E una domanda: perche’ avvengono i terremoti? Quali ne sono i presagi?

Infine tutti i sapori dell’ Irpinia a tavola, attraverso le ricette tipiche, i prodotti tradizionali, gli agricoltori e i ristoratori della zona campana, riuniti nell’associazione I Mesali, che sarebbe appunto in dialetto la tovaglia.

Con i piedi per terra è in onda ogni sabato in prima visione tv alle 12.30 su Telesanterno (canale 18 del digitale terrestre in Emilia-Romagna), in replica il martedì alle 21. Sul canale tematico Antenna Verde (canale 656 in Emilia-Romagna e 288 in Veneto) siamo invece in onda ogni giovedì a rotazione ogni 4 ore nel corso del giorno. Sul circuito nazionale di Odeon Tv il lunedì alle 20.30, in contemporanea visibile sul satellite Sky al canale 914

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.