A Con i piedi per terra la filiera del riso ma anche zucchero, grano e asparago

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Il riso rappresenta una coltura tradizionale ed importante per l’Italia, che si pone in ambito europeo quale primo paese produttore, e noi andiamo nella provincia di Vercelli, capitale risicola nazionale, in tempo di semine a seguire il fascino del cosiddetto “mare a quadretti del Nord”. Scorrimento e sommersione, corpo a corpo tra acqua e terra, arbitro l’uomo, che riporta intatta la suggestione della semina in acqua. Un ambiente affascinante quello del riso, con le sue distese di acqua, che fanno da specchio alle Alpi, dal Monviso al Monte Rosa, quasi come vegliassero su quella straordinaria coltivazione per salvaguardarla. E proprio in questa cornice SIS, azienda completamente italiana e nelle mani del mondo agricolo, dalla fine degli anni 90 testa direttamente nelle aziende agricole del territorio le varietà più promettenti ottenute dal proprio reparto ricerca e sperimentazione.
In Italia, primo produttore europeo, affiancato da Spagna e Francia, il riso è coltivato soprattutto nella Pianura Padana. I campi sono attraversati da un complesso sistema di canali che permette l’irrigazione delle colture. Fra i corsi d’acqua artificiali più importanti c’è il Canale Cavour che, alimentato dal grande fiume Po, raggiunge le fertili pianure a nord-ovest di Vercelli e Novara, sulle sponde del fiume Sesia.
Altro scopo della qualità dei risicoltori italiani, contenere il più possibile l’impiego di chimici con un occhio di riguardo alla naturalità. In Lomellina poi una varietà particolare che ci porta intatta la tradizione nipponica coniugata all’agronomia italiana.

Poi un sipario ci porta a Minerbio, nel bolognese, sede storica del Coprob: dalle filiere locali del grano duro e dello zucchero un sostegno alla produzione nazionale, un accordo orizzontale tra Barilla e Coprob, unico nel suo genere in italia…obiettivo valorizzare la rotazione tra grano duro e barbabietola da zucchero, evidenziandone il valore ambientale, agronomico ed economico.

Infine sempre dalla pianura bolognese, dove nasce il famoso asparago verde di Altedo Igp, seguiremo la 29° edizione del concorso gastronomico che porta all’assegnazione del premio “L’asparago d’oro”, evento che tradizionalmente apre il calendario di appuntamenti della Sagra dell’asparago verde di Altedo.

Con i piedi per terra va in onda tutti i sabati alle ore 12.30 su Telesanterno, in replica la domenica alle ore 7.30 e il martedì alle ore 21.
Diffusione nazionale sul circuito Odeon il lunedì alle ore 20.30

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