A Con i piedi per terra: vini doc, chef stellati e un’antica abbazia

Vino e castagno, ma soprattutto il recupero di un’antica badia attraverso progetti di valorizzazione delle architetture minori della montagna bolognese. E’ questo il punto di partenza della nuova puntata di “Con i piedi per terra” che ci porterà a Monte San Pietro, sulle colline bolognesi, dove l’antica abbazia romanica di Badia, l’antichissimo San Fabiano del Lavino di Badia, è tornata a nuova vita grazie ai fondi stanziati nell’ambito del PSR. Un piccolo gioiello dell’architettura che fa parte di un complesso che sorge in corrispondenza di un antico punto di pernottamento per i pellegrini diretti a Roma che in un prossimo futuro ospiterà un museo del territorio dedicato a vino e castagno, prodotti che noi ritroveremo in tavola.
Sempre per parlare di vino seguiremo a Tebano, sulle colline di Faenza, un incontro tecnico organizzato dal CRPV che ha fatto il punto sulla viticolura biologica e biodionamica, alla luce anche del nuovo regolamento europeo che dal 1° agosto consente di etichettare il vino bio come tale e non più come vino prodotto da uve biologiche.
A seguire andremo a San Giorgio di Piano perché, dopo aver chiuso per il quarto anno consecutivo il bilancio con i conti in attivo, il Consorzio Agrario Interprovinciale di Bologna e Modena ufficializza una tappa molto importante per il suo futuro, quella della fusione con i “cugini” di Reggio Emilia. L’assemblea straordinaria dei soci delegati ha sancito la nascita di un’unica struttura, il Consorzio agrario dell’Emilia, forse il più grande d’Italia, che può vantare numeri da record: un fatturato aggregato di circa mezzo miliardo di euro, 4 mila soci e oltre 20 mila clienti. Parleremo della nuova realtà e dei suoi obiettivi, ma vi daremo anche alcune anticipazioni sulla campagna cerealicola che sembra essere partita bene per qualità e andamento di mercato.
Infine, andremo a Bologna a conoscere il nuovo chef executive del ristorante “I Portici”, unico ad aver ottenuto sotto le due Torri nel 2012 l’ambita “stella Michelin”. Agostino Iacobucci, chef stellato della Cantinella di Napoli, ha assunto infatti dall’1 giugno la guida del prestigioso locale bolognese, portando la fantasia e la ricchezza di sapori della cucina mediterranea a “dialogare” con i principi della grande tradizione emiliana. Un primo esempio di questo melting pot culinario sono i babà ripieni alla mortadella ma Agostino promette di riservare tante altre sorprese. Per l’occasione visiteremo anche l’antica ghiacciaia del ristorante: a settembre verrà inaugurata ufficialmente e proietterà i commensali in una magica atmosfera d’altri tempi.

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