A Don Ciotti il premio “Non sprecare”. La consegna a Bologna il 30 ottobre

E’ don Luigi Ciotti con il Gruppo Abele il vincitore della prima edizione del Premio Non sprecare, ideato come sezione ‘buone pratiche’ nell’ambito del progetto Un anno contro lo Spreco 2010, per valorizzare quelle realta’ piccole e grandi che sono impegnate nel ridurre lo spreco e hanno trovato una soluzione o, a volte, una scelta. Curato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, il Premio (cerimonia di consegna il 30 ottobre a Bologna) e’ articolato in tre sezioni – il Personaggio, Aziende e Associazioni – ed e’ promosso da Last Minute Market, spin Off Universita’ di Bologna con la partnership di Alce Nero e Mielizia, che ha voluto simbolicamente mettere in palio per i vincitori un viaggio in Costa Rica, alla scoperta delle meraviglie del paese e dell’attivita’ dei soci della cooperativa Appta, che producono cacao e frutta biologici, destinati al mercato equosolidale. In Costa Rica la parola ”spreco” non trova traduzione, semplicemente perche’ il concetto di spreco non esiste: tutto viene utilizzato una o piu’ volte, e nessuno si permette di consumare in modo inutile le risorse. Nella sezione Il personaggio, don Luigi Ciotti e’ stato premiato dopo l’esame di circa un centinaio di proposte: la giuria ha voluto evidenziare ”il suo costante e appassionato impegno contro qualsiasi forma di spreco, relativo sia ai beni materiali sia a quelli immateriali. Attraverso la sua testimonianza e l’esperienza della sua vasta rete di volontari, don Ciotti ha dimostrato come sia possibile combattere lo spreco, l’indifferenza e il cinismo, e affermare i valori della solidarieta’, della responsabilita’ e della partecipazione”. Per la categoria Associazioni, il premio Non sprecare e’ stato assegnato alla campagna nazionale ”Porta la Sporta” promossa dall’associazione dei Comuni virtuosi italiani. Attraverso le immagini e le notizie contenute sul sito web www.portalasporta.it i cittadini sono invitati a evitare l’uso dei sacchetti di plastica (i cosiddetti ”shopper”) che rappresentano un doppio spreco: un costo inutile e un grave appesantimento della catena dei rifiuti con materiale inquinante e di difficile smaltimento. Per la categoria Aziende, infine, il premio e’ stato assegnato alla cooperativa sociale ”Made in carcere” di Lecce, presieduta da Luciana Delle Donne. Si tratta di un’impresa che realizza ogni anno oltre 100.000 pezzi, innanzitutto borse e accessori, attraverso il recupero di tessuti altrimenti destinati al macero. Nella cooperativa lavorano quindici detenute, tutte assunte con contratti a tempo indeterminato, del carcere di Lecce e della Casa di reclusione Femminile di Trani. (ANSA).

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