A fine anno si chiude?! La crisi dell’agricoltura bolognese

agricoltura generica2 “Alleanza per l’Agricoltura” che raggruppa le tre organizzazioni professionali agricole, Cia, Confagricoltura e COPAGRI della provincia di Bologna ha incontrato in una pubblica assemblea alla presenza di quasi 200 agricoltori i politici eletti nel territorio bolognese.
Numerosissimi gli interventi degli agricoltori presenti che hanno sottoposto direttamente ai politici da loro eletti le problematiche aziendali ed in particolare la gravissima situazione in cui versano.
Basti pensare ai prezzi delle principali produzioni del territorio bolognese, rimasti invariati negli ultimi dieci anni per quanto riguarda i cereali, mentre per le patate il prezzo di riferimento della borsa merci è uguale a quello del 1994. E questo solo per portare alcuni esempi.
Il settore primario nel corso del 2009 è stato infatti ulteriormente colpito da una crisi che arricchisce un trend negativo che dura da diversi anni. Se si applicano infatti i coefficienti di rivalutazione monetaria nel periodo 1999 – 2008 si vede che la Produzione Lorda vendibile, a valore costante, risulta diminuita di quasi 200 milioni di Euro. Un dato che tende ad aggravarsi nell’annata agraria appena conclusa. I seminativi vedono un calo della Produzione Lorda Vendibile stimabile in 30 milioni di euro pari al 27%; la frutta in 22 milioni pari al 23%; il latte in 6 pari al 20%; la viticoltura in 5,2 pari al 20%, la barbabietola da zucchero vede in forte ritardo se non addirittura in forse il contributo nazionale solo per citare le eccellenze del nostro territorio. Se a questi cali si aggiunge l’aumento, a volte spropositato, dei costi di produzione, soprattutto dei mezzi tecnici, il quadro risulta completo. Cifre spaventose rapportate ad una Produzione Lorda Vendibile Provinciale, in forte calo, ben al di sotto dei 400 milioni di Euro.
Il mondo agricolo bolognese si trova così nella scomoda posizione di avere una forte capitalizzazione e una scarsissima liquidità e questo sta comportando sempre maggiori difficoltà da parte delle aziende ad onorare le scadenze creditizie.
Le previsioni di bilancio per il 2010 vedono un aggravarsi della situazione poiché le liquidazioni dei prodotti conferiti alle strutture cooperative risentiranno ancora pesantemente della congiuntura che si sommerà ad una situazione contabile dello Stato ancora più precaria per il 2010 che renderà ancor più problematici interventi a sostegno del settore.
Otto, in cocnlusione, i punti sui quali “Alleanza per l’Agricoltura” chiede di intervenire: sospensione dei contributi previdenziali per le aziende agricole e loro salariati per tutto il 2010, con un rientro triennale a partire dal 2011. Erogazione di quanto dovuto sul Fondo di Solidarietà Nazionale sia come saldo 2008 che 2009 per intero. Attivazione di un piano Nazionale di intervento di manutenzione straordinaria del territorio e del verde pubblico da assegnare direttamente alle Aziende Agricole. Sburocratizzazione delle procedure di assegnazione per quanto riguarda gli appalti di distribuzione dei pasti nelle mense pubbliche con obbligo di prevedere congrue % di prodotti locali di qualità. Favorire l’operatività di ISMEA nelle controgaranzie tenendo conto del mercato locale. Risolvere definitivamente il contenzioso sulla ruralità delle costruzioni in campagna. Individuare risorse per rendere stabili le agevolazioni contributive nelle aree di montagna. Attivare una Conferenza Nazionale sull’Agricoltura per approntare una strategia comune non solo interna ma di approccio ad una PAC non più all’altezza del compito che si era prefissata.

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