A Mesola (Fe) fino all’1 maggio la Fiera dell’asparago

asparago verdeLa rinomata Fiera si colloca tra i più importanti appuntamenti primaverili di questo territorio. Un’occasione per conoscere l’enogastronomia tipica, tra cui ovviamente l’asparago, prodotto principe del mesolano, ma anche il vino delle sabbie, i salumi, i formaggi, il riso, le zucche, ed ovviamente visitare i diversi stand che propongono degustazioni gratuite di prelibatezze.

In tutta la Piazza Santo Spirito sarà allestito un grande punto di ristorazione con prodotti tipici locali e non per offrire a tutti degustazioni enogastronomiche di ricette legate all’asparago come il risotto, la frittata e perfino il dolce all’asparago. Faranno da cornice mostre, visite guidate a piedi, in barca o in bicicletta sui territori dell’asparago; mercatini tematici, mercatino dei fiori e del giardinaggio, mostra di macchine agricole e per la gioia dei bambini trenino panoramico, mongolfiere e luna park.

La festa si svolge sia nelle strade e piazze del borgo che all’interno dei locali del Castello Estense, estendendosi nelle zone circostanti: è possibile, infatti, inoltrarsi in passeggiate diurne e notturne con guida alla Riserva Naturale del secolare Gran Bosco della Mesola, tra Lecci, Olmi, Frassini, Pioppi e Pini ed un ricco e profumato sottobosco; escursioni in motonave sul Po di Goro.

Frutto di queste terre sabbiose, il classico asparago verde di Altedo ha ottenuto il marchio IGP. Coltivato nel Delta ferrarese, è un ortaggio ricco di fibra e di elementi minerali fondamentali, in particolare calcio, fosforo, magnesio e potassio, apportando limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri. Possiede anche un buon contenuto di antiossidanti, nonché di vitamina A, B6 e C ed è un’eccellente fonte di acido folico. Gli asparagi sono i germogli di una pianta erbacea, provvisti di squame (“le foglie”, diremo) vengono chiamati “turioni”. Circa il 60% della produzione di asparagi a turione verde dell’Emilia Romagna si concentra nella provincia di Ferrara; vengono raccolti appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri: più si aspetta a raccoglierli, più diventano legnosi. La stagione inizia a fine marzo e continua fino a maggio/giugno. Al di fuori di questi mesi si ha probabilmente a che fare con prodotti di serra, a volte anche importati da altri Paesi.

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