A San Damiano d’Asti la Fiera storica del Cappone

La Fiera del Cappone di San Damiano punta su un testimonial d’ eccezione, figura centrale nel panorama nazionale dell’enogastronomia: il critico e conduttore televisivo Edoardo Raspelli ­- cosi’ dichiara il sindaco Mauro Caliendo , e prosegue – la sua autorevole presenza conferma i nostri sforzi per valorizzare, ad ampio livello e non solo locale, il comparto dell’allevamento del cappone che costituisce per San Damiano motivo di promozione dell’intero territorio. L’assessore alle Manifestazioni Luca Quaglia, non nasconde la propria grande
soddisfazione: Alla Fiera Storica del Cappone di San Damiano è stato
rinnovato, grazie alla collaborazione dell’ On.le Sebastiano Fogliato, il prestigioso apporto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, segno che il valore di questo appuntamento è stato pienamente confermato e riconosciuto. La manifestazione si svolgerà in Piazza della Libertà, il salotto buono di San Damiano: un altro segnale che ne sottolinea la centralità nel panorama degli eventi sandamianesi.Il programma prevede, mercoledì 8 dicembre alle 17 il Concerto dell’ Immacolata, sabato 11 dicembre alle 17 l’ inaugurazione della mostra fotografica ” Il Cappone e la sua storia” presso il palazzo Carlevaris e alle 20 la cena Gustiamo il Cappone a cura dell’ Associazione Commercianti Trasformatori.
Domenica 12 dicembre alle 10.30 nella sala Consigliare si terrà il convegno “Il Cappone di San Damiano d’ Asti: motore di tipicità” che
vedrà come moderatore il critico enogastronomico Edoardo Raspelli, seguirà il Pranzo di Gala a cura dell’Associazione Commercianti Trasformatori. Lunedì 13 dicembre alle 9.30 l’apertura della Mostra Mercato e alle 11.00 inizio della distribuzione gratuita della scodella di brodo di Cappone con crostini di grissia e la Barbera d’Asti. Alle 12.00 si
effettuerà la premiazione dei migliori esemplari di cappone presentati.
Infine il cappone sandamianese sarà ancora protagonista, sabato 18 e 19 dicembre, nella terza edizione del Grandioso Presepe Vivente con 140
figuranti nell’antico Borgo Medioevale dei Sutè nel centro storico del paese. Madrina della manifestazione, l’ attrice siberiana (ma papà italiano,di Piacenza),Kseniya Zaynak,testimonial del Cous Cous Fest 2009 di San vito Lo Capo(Trapani),della Wucciria 2010(con l’Università di Palermo),della Fiera del Riso Nano Vialone ad Isola della Scala(Verona)oltre che del Consorzio del Formaggio Castelmagno per il calendario 2011-2012.
Il cappone ha una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in
particolare al Natale ed alle festività di fine anno. Una produzione che
era molto diffusa nelle campagne del Piemonte, dove praticamente in ogni cascina si allevava qualche cappone, che poi venivano venduti al mercato per arricchire la tavola con una specialità gastronomica considerata all’epoca un lusso.
A San Damiano d’Asti e nel suo circondario, questa consuetudine di
allevamento, a differenza di molti altri centri agricoli, non è andata
perduta negli anni e si è sempre svolta una fiera intorno alla metà del mese di dicembre, dove gli agricoltori presentavano e vendevano i loro capponi. Negli ultimi anni, la storica iniziativa ha ripreso vigore, unitamente al desiderio dei consumatori di ricercare specialità alimentari gustose, genuine e di origine garantita, per arricchire nel migliore dei modi i menù delle famiglie e dei ristoranti. Per l’allevamento dei capponi a San Damiano si utilizza una razza autoctona che prende il nome di “Bionda”. I metodi di allevamento del cappone si rifanno ad un’antica tradizione. I capponi sono allevati liberi all’aperto, nei cortili o nelle zone limitrofe all’azienda agricola; vengono alimentati con prodotti aziendali, per la maggioranza mais anche intero. Il giorno della fiera i capponi sono portati in esposizione e venduti, capita spesso però che molti capponi siano prenotati e venduti direttamente in cascina.
Un buon cappone deve essere chiaro, senza cresta, con testa piccola; il peso dei capponi di San Damiano oscilla dai 2,5 ai 3 chilogrammi ed arriva in qualche caso a 3.5 kg. La carne è molto più gustosa e morbida di quella del pollo normale ed indicata per la preparazione di prelibate ricette, anche semplicemente bollito ed accompagnato dal bagnèt o altre salse. Se ne ricava un brodo tra i più gustosi, molto adatto a far cuocere ravioli ed altre paste ripiene tipiche delle Feste, oppure abbinato a crostini della classica Grissia Monferrina, forma di pane storica di lunga conservazione, proposta giustamente durante
la Fiera Storica del Cappone di San Damiano d’Asti.
Maggiori informazioni sull’ evento si possono trovare sul sito internet www.capponesandamiano.it dove è anche possibile prenotare ed acquistare on line i capponi degli allevatori sandamianesi.

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