Abbattimento cinghiali se i raccolti sono a rischio

Gli agricoltori toscani potranno abbattere cinghiali e altri ungulati qualora i loro raccolti siano messi a rischio da un’eccessiva presenza di animali, sempre che le autorità preposte, che prima devono essere chiamate ad intervenire, non vi avranno posto rimedio entro 48 ore dalla richiesta avanzata alla Provincia di appartenenza. E’ quanto prevede, informa una nota, un’integrazione apportata oggi in commissione agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Loris Rossetti (Pd), al piano agricolo forestale (Praf). Non tutti gli agricoltori, tuttavia, potranno abbattere i cinghiali e gli altri ungulati dannosi, ma solo coloro che risulteranno iscritti in un apposito elenco che ogni Amministrazione provinciale dovrà tenere. L’integrazione nasce delle osservazioni recepite in parte dalla commissione a seguito delle consultazioni svolte con le organizzazioni degli agricoltori e con i soggetti interessati alle politiche agricolo-forestali. La norma, adesso, sarà inserita nel Praf con un emendamento. (ANSA).

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