Abeti al nord aranci al sud. I consigli della Forestale per l’albero di Natale

alberi Natale Natale si avvicina e la tradizione dell’albero si rinnova. Ma non deve per forza essere un abete. L’invito arriva dal Corpo forestale dello stato che, ai meno tradizionalisti, consiglia di utilizzare in alternativa altre specie di piante sempreverdi, che piu’ facilmente si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure, mentre per i climi più miti l’idea è quella di addobbare olivi, limoni, aranci e mandarini.
A chi invece pensa che un Natale senza abete sia inconcepibile il Corpo Forestale fornisce alcune semplici regole da seguire. La più importante e’ quella di comprare l’albero in un vivaio per essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una normale attivita’ agricola di tipo vivaistico che sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento con la denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l’eta’. Dopo averle portato in casa, la sopravvivenza delle piante acquistate e’ affidata alle nostre cure. E’ quindi consigliabile evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non usare sostanze decorative che intacchino la superficie delle foglie. Inoltre, durante il periodo di permanenza in casa, le radici della pianta devono essere mantenute costantemente umide. Finito il periodo delle feste natalizie, gli alberi con radici possono essere posizionati all’esterno, ricordando che si tratta di piante che possono crescere fino a 15-20 metri e che le loro possibilita’ di sopravvivenza sono legate al clima. Nel caso in cui non si abbia la possibilita’ di piantare l’albero, la Forestale suggerisce di donarlo ai centri di raccolta che provvederanno al recupero della pianta.
Se invece l’idea di cambiare vi piace e qualche certezza in più sulla sopravvivenza delle piante anche dopo le festela volte avere la Forestale consiglia di utilizzare altri tipi di piante sempreverdi. Secondo gli esperti infatti l’abete rosso, il piu’ utilizzato a Natale, e’ adatto soltanto alle zone montane, dalla Liguria al Friuli. Per le zone litoranee sarebbero piu’ indicati il corbezzolo, il viburno, il leccio e l’alloro, mentre in Sardegna e nel litorale laziale anche la sughera, oppure nelle aree più miti si potrebbe pensare all’olivo o alle piante di limone, arancio e mandarino.

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