Aceto balsamico di Modena: cambiamenti in arrivo

Aceto balsamico_Federico-DesimoniNovità in vista per la tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP: dopo le
due storiche sentenze emesse da tribunali tedeschi sul finire del 2015, il
nuovo anno si apre all’insegna dell’ottimismo per il Consorzio di Tutela
che auspica una conclusione positiva ad altre cause in corso la cui
pronuncia è attesa entro la prossima estate. Un settore, quello dell’Aceto
Balsamico di Modena, che si racconta con oltre 95 milioni di litri prodotti
di cui oltre il 90% esportato in 120 paesi del mondo, un fatturato alla
produzione di oltre 450 milioni di euro e oltre 700 al consumo, ma anche
con l’impatto economico che si ripercuote su un’area relativamente
circoscritta come la Provincia di Modena: oltre 70 produttori e 250
operatori, per un totale di circa 600 addetti, portatori di un sapere che
in alcuni casi si tramanda da generazioni.
Una tradizione che ha attirato molti tentativi di imitazione, proprio in
virtù dell’unicità e della qualità di questo prodotto icona del made in
Italy agroalimentare. E che nell’ultimo anno ha visto un importante passo
in avanti nel campo della tutela, vedendo di fatto riconosciuta
l’illegittimità di taluni comportamenti scorretti posti in essere da
aziende che hanno giocato sull’effetto “italian sounding” per indurre il
consumatore all’acquisto di prodotti contraffatti. Due importanti
risoluzioni in tal senso sono arrivate dalla Germania, dai Tribunali di
Colonia e di Mannheim, e ciò ha creato uno storico precedente nella tutela
sul mercato comunitario.
“Gli effetti prodotti sul mercato europeo dall’esito positivo delle cause
terminate nel 2015 *- ha spiegato il *Direttore Generale del Consorzio di
Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni* – *si
avvertiranno soprattutto nell’anno nuovo appena iniziato, foriero di
importanti cambiamenti su tale fronte. Il nuovo contesto che si è venuto a
creare infatti, potrebbe portare all’eliminazione dal mercato comunitario
di vari prodotti imitativi ed evocativi dell’aceto balsamico di Modena,
aprendo così nuove possibilità di comunicazione e conseguentemente anche
commerciali. E questo favorirà una percezione più corretta del nostro
prodotto e ci permetterà di veicolare nuovi messaggi in grado di
contribuire alla crescita della cultura dell’Aceto Balsamico di Modena
IGP”Alla luce di tali fatti, il DG del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di
Modena Igp, ha colto altresì l’occasione per fare il punto sul ruolo
internazionale del prodotto più esportato del Made in Italy
agroalimentare: *”riteniamo
ci siano buone prospettive sia a livello qualitativo che quantitativo: il
nostro prodotto è utilizzato in modo crescente in tutto il mondo e la
richiesta è quella di una crescente qualità. Prevediamo anche per il 2016
un incremento del già elevatissimo tasso di esportazione, oggi già
superiore al 90% della produzione del 2015 pari a 95 milioni di litri per
un fatturato stimato di oltre 700 milioni di euro al consumo. Ciò ci
autorizza a brindare con uno sguardo positivo e propositivo al nuovo
anno”.

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