Aceto balsamico Igp di Modena, Provincia e Regione chiedono il Consorzio Unico

”Un consorzio unico di tutela per l’aceto balsamico di Modena Igp per garantire, nel modo piu’ efficace possibile, la vigilanza rispetto ai tentativi di imitazione e concorrenza sleale e per sviluppare attivita’ di qualificazione della produzione”. Lo chiedono – dopo l’ottenimento del marchio Igp per il prodotto tipico – il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni e quello provinciale Giandomenico Tomei illustrando un percorso verso questo obiettivo avviato nei mesi scorsi insieme ai produttori. In mattinata nella sede della Provincia di Modena e’ stata presentata agli esponenti dei due attuali consorzi – il Consorzio aceto balsamico di Modena e il consorzio Filiera aceto balsamico di Modena – la proposta di statuto elaborata da Regione e Provincia. ”Il ruolo delle istituzioni e’ solo di supporto e collaborazione in questo percorso – ha spiegato Sabattini – ma a poco meno di un anno dall’ottenimento del riconoscimento europeo sarebbe importante raggiungere questo risultato, utile anche per svolgere attivita’ promozionali sia rivolte ai consumatori sia agli imprenditori, per fare apprezzare la differenza tra il prodotto controllato e certificato e quello che, invece, ne usurpa la notorieta”’. ”Il Consorzio di tutela e’ uno strumento indispensabile per non mettere a rischio l’Ipg – ha affermato Rabboni – Un rischio altissimo, visto che l’aceto balsamico di Modena ha grandi volumi di produzione certificata, circa 80 milioni di litri, ma ci sono volumi altrettanto grandi di prodotti evocativi e, quindi concorrenziali”. L’ assessore ha ricordato inoltre che ”il sistema di vigilanza e controllo sui prodotti Dop e Igp e’ ben strutturato sulla carta, ma debole nella realta’, non avendo effettiva operativita’. Per questo serve il Consorzio di tutela, che deve rappresentare almeno il 66% della produzione certificata. Nessuno dei due consorzi attualmente esistenti raggiunge questa quota. Per questa ragione – ha sottolineato – si e’ resa necessaria la mediazione delle istituzioni”. Gli scopi del Consorzio sono elencati nella ipotesi di statuto: presentato ai due Consorzi attuali, dovra’ poi essere sottoscritto individualmente dai singoli soggetti aventi diritto. “I due Consorzi hanno espresso entrambi l’esigenza di unirsi in un organo unico, che possa raggiungere il volume e la rappresentatività necessari per aspirare al riconoscimento ministeriale” ha detto Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, in occasione dell’incontro. Il settore, infatti, ricorda il presidente, è diviso da anni in due gruppi: lo storico Consorzio Aceto Balsamico di Modena, con oltre 30 associati di tutte le categorie dimensionali e il Consorzio Filiera Aceto Balsamico di Modena, di più recente costituzione con una dozzina di produttori e imbottigliatori, per lo più di grandi dimensioni. “Occorre che il Consorzio Tutela rappresenti almeno il 66% delle quantità certificate nel settore e nessuno dei due raggruppamenti, da solo, è in grado di raggiungere”, ha detto Mazzetti, che ha tenuto ad evidenziare una sostanziale comunità di intenti, anche se si deve ancora superare il peso dei voti da attribuire ai produttori per rendere equilibrato il settore e meglio tutelare l’economia del territorio. “Il nostro Consorzio richiede una distribuzione del voto anche ai produttori di piccole dimensioni, mentre il Consorzio Filiera punta ad ottenere un voto concentrato nelle mani di poche grandi aziende”, ha ricordato il presidente, secondo il quale non bisogna dimenticare che il settore è fortemente concentrato, visto che sole tre aziende avrebbero oltre il 51% di tutti i voti, a discapito delle piccole produzioni radicate per storia, cultura e valore sul territorio provinciale.(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.