Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale: un 2009 di successo

acetaia Sono circa 8.000 le persone che nel corso del 2009 hanno varcato la soglia di Villa Fabriani a Spilamberto (Mo) per visitare il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale e conoscere da vicino la storia di un prodotto unico, tutto modenese.
I visitatori, circa il 14% in più rispetto allo scorso anno, sono arrivati da ogni parte d’Italia e del mondo: basti pensare che il 33% è straniero e di questi oltre la metà proviene dagli Stati Uniti. E’ alta anche la percentuale dei visitatori, francesi e svizzeri, ma non mancano curiosi e buongustai provenienti da Gran Bretagna, Olanda, Austria e Spagna. Il museo rappresenta la porta d’ingresso al mondo del Balsamico Tradizionale, prodotto che ha ottenuto il marchio Dop della Commissione Europea nel 2000: attraverso le sue sale è infatti possibile conoscere le caratteristiche tecniche, gli oggetti legati alla produzione, gli aromi, i profumi e i gusti di questo inimitabile prodotto che riassume in sé la storia di un lembo di Emilia.
Per dare a tutti la possibilità di accostarsi alla tradizione, quest’anno il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale rimane aperto anche per tutto il periodo natalizio, a eccezione del 25, 26 dicembre e del 1 gennaio. L’orario di visita al museo è dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, mentre il museo è chiuso il lunedì. E’ inoltre possibile prenotare visite guidate.
Il 2009 però è stato anche un anno importante per la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’associazione – attiva dal 1967 – che si propone di promuovere e sostenere la tutela e la valorizzazione del prezioso prodotto. Sono stati recentemente nominati 27 nuovi Maestri Assaggiatori. Ai neo “discepoli”, che si aggiungono ai 125 già in carica (per un totale di 152), ora spettano diritti e doveri del nuovo incarico, come il compito di guidare i tavoli di assaggio nel corso dell’annuale gara del Palio di S. Giovanni, riservata ai campioni di Aceto Balsamico Tradizionale prodotti nei territori degli antichi domini estensi. Sempre i Maestri accompagnano la crescita degli aspiranti Allievi assaggiatori nel percorso di degustazione e alcuni di loro contribuiscono a certificare, presso la Camera di Commercio, il rispetto dei canoni per la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. E’ stato da poco raggiunto anche un nuovo traguardo: il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale ha ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole la vigilanza sul prodotto DOP. Ciò ufficializza in maniera definitiva il ruolo del Consorzio Tutela Abtm, che è l’ente che riunisce il maggior numero di produttori soci e la grande maggioranza delle giacenze del prodotto.
A tutti gli amanti del re degli aceti infine un regalo speciale della Consorteria e del Museo del Balsamico Tradizionale: una ricetta firmata dallo chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena che potete leggere nel nostro sito nella sezione dedicata allericette.

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