Aceto balsamico; per ripartire dopo il sisma serve aiuto fisco e alt falso

Strumenti di sollievo economico e fiscale a favore delle aziende danneggiate e un intervento per fermare l’utilizzo illecito del termine ‘balsamico’ sui prodotti imitativi. Queste le richieste che il presidente del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena, Cesare Mazzetti, anche a nome dei Consorzi di Tutela delle due Dop ‘Aceto Balsamico Tradizionale’ di Modena e Reggio Emilia, ha avanzato al ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, durante il suo incontro con i rappresentanti del mondo agricolo e alimentare emiliano per fare il punto sul dopo sisma. Mazzetti, nel suo intervento, ha illustrato al ministro “gli ingenti danni” subiti dalla filiera, stimabili in “circa 20 milioni di euro”, tra perdite di strutture, impianti e prodotto. Una cifra, ha aggiunto, a cui si sommano ritardi o fermi di produzione e distribuzione. Da qui la richiesta di strumenti economico-finanziari per sostenere le imprese e l’invito a intervenire per fermare l’uso illecito del termine balsamico. Invito, spiega il Consorzio, “cui il ministro ha risposto sostenendo la assoluta priorità di ottenere, a livello europeo, strumenti adeguati di lotta alla contraffazione, mettendo sempre più un forte accento sull’origine dei prodotti”. (ANSA)

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