Acqua: per Legambiente quella di rubinetto è la migliore

L’acqua del rubinetto e’ sicura e controllata, oltre che economica e rispettosa dell’ambiente. A garantirne la qualita’ sono migliaia di controlli eseguiti annunalmente e che la rendono migliore rispetto a quella in bottiglia. Per questo Legambiente e Federutility, la federazione delle aziende di servizi pubblici locali, hanno avviato, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua del 22 marzo, una collaborazione che durera’ tutto l’anno, per informare e dare consigli per il risparmio idrico e la tutela dell’acqua. Con “Acqua di rubinetto? Si’ grazie!” la nuova campagna nazionale di promozione dell’acqua di casa, le due associazioni scenderanno in piazza durante il fine settimana del 20 e 21 marzo con oltre 60 iniziative per fornire informazioni pratiche ai cittadini, sfatare luoghi comuni sull’acqua del rubinetto e togliere qualsiasi dubbio riguardo alla sicurezza e al gusto dell’acqua “del Sindaco”.
Stando ai dati forniti oggi da Legambiente, sono addirittura 250mila le analisi dell’acqua effettuate in un anno nella citta’ di Roma, altrettante in Puglia e 350mila in Provincia di Milano, Pavia e Lodi. Il numero di analisi dipende dal volume di acqua distribuito, dalla lunghezza e dalla complessita’ dell’acquedotto ma sono sempre molto piu’ numerosi dei 4 controlli di routine e del controllo annuale di verifica previsti ogni anno dalla normativa. Per le acque in bottiglia, invece, le prescrizioni normative prevedono la realizzazione di una sola analisi all’anno da parte dei soggetti titolari della concessione, che viene inviata al Ministero della Salute insieme a una autocertificazione relativa al mantenimento delle caratteristiche delle acque.
“Il livello qualitativo dell’acqua italiana e’ tra i piu’ alti d’Europa nonostante le tariffe piu’ basse – ha dichiarato Mauro D’Ascenzi, vice presidente di Federutility – e non e’ questione di fortuna, ma di lavoro e di investimenti”. Bere l’acqua del rubinetto poi, non e’ solo sicuro ma anche economico e molto meno inquinante. “Non bere l’acqua di casa – ha aggiunto Sebastiano Venneri, vice presidente nazionale di Legambiente – significa rinunciare ad una risorsa sana e molto economica, visto che un litro di acqua “del Sindaco” puo’ costare fino a mille volte meno di quella in bottiglia. E poi l’acqua di rubinetto rispetta l’ambiente, non produce rifiuti plastici ed e’ a ‘chilometri zero’, non viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti TIR, evita il consumo di combustibili fossili, l’emissione di CO2 e di polveri sottili”. Infatti, informa Legambiente, solo un terzo delle bottiglie di plastica utilizzate per l’acqua minerale viene raccolto in modo differenziato e destinato al riciclaggio, mentre i restanti due terzi finiscono in discarica o in un inceneritore.

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