Afa record: 70.000 litri d’acqua al secondo per i campi del Consorzio del Mincio

Irrigazione, Foto Gabriele Arlotti (2) (Large)Martedì 7 e mercoledì 8 luglio. La colonnina di mercurio nel mantovano vira sui 38°C e, nella notte, punte di umidità dell’80%.
“Una condizione di afa micidiale – spiega Elide Stancari, presidente del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio – che renderebbe arido questo angolo di Pianura Padana dove si produce il meglio del made in Italy dell’agroalimentare. Un fatto reso possibile anche grazie alla pratica irrigua, ora a pieno regime. Nel nostro comprensorio il Consorzio attinge 38.000 litri al secondo dal Mincio e dall’Oglio, ma riusciamo a distribuire, in una rete lunga 1.300 chilometri di canali, un quantitativo quasi doppio grazie al recupero delle acque con secondi e terzi usi, in special modo derivanti dai flussi di falda indotti dalle irrigazioni a scorrimento dei prati stabili a nord di Mantova, che vengono restituite nel lago Superiore e quindi recuperate dai nostri impianti di sollevamento degli Angeli e Quattro Venti. In queste ore abbiamo mobilitato oltre 90 persone nell’attività principale a servizio di agricoltura e territorio”.
“Sono giornate molto intense – entra nel dettaglio Cesare Buzzacchi, direttore del Consorzio – che vedono impegnati 8000 agricoltori mantovani ad attingere acqua dalla nostra rete per irrigare i prati stabili (per gli allevamenti destinati a produrre Grana Padano), il mais, la soia, il riso, le orticole (quali pomodoro, radicchio, lattughe), le frutticole (melone, anguria, kiwi, mele, pesche) sino alla recente riscoperta delle piante officinali (tra cui il basilico) o addirittura i secondi raccolti su terreni nei quali nel 2015 si è trinciato il frumento a foraggio su ampie superfici e ora si sta già eseguendo una seconda coltura. Sono quattro le modalità con le quali è possibile irrigare nei 50 mila ettari di terreni irrigabili (su 76 mila complessivi del comprensorio): a scorrimento (destinato ai prati stabili con irrigazioni turnate di 8 giorni), a sommersione (tipica per i 1500 ettari di terreni a risaia), per attingimento (con gruppi e motopompe aziendali che attingono dai canali) e con pluvirriguo (impianti in pressione del Consorzio che consegnano l’acqua a 8 bar agli idranti delle aziende). L’acqua è utilizzata dagli agricoltori secondo le rispettive utenze ed in accordo con i guardiani idraulici, un tempo chiamati digagnoli. Per concludere, dovremmo passare indenni questi giorni particolarmente critici”.
C’è poca acqua?
“L’avvio della stagione è stato agevolato da alternate condizioni di piovosità, per cui stiamo bilanciando abbastanza bene la stagione estiva particolarmente calda. Al momento non prevediamo aggravi di costi elettrici per maggiori prelievi e nemmeno un calo della consegna irrigua come nel 2014. Da segnalare che l’acqua che in queste ore scorre nei canali mantovani dei Territori del Mincio deriva da due fonti diverse: nella porzione di comprensorio posto in sinistra del fiume Mincio scende a gravità dal Lago di Garda, giungendo sino ad Ostiglia; nella porzione posta in destra Mincio è sollevata meccanicamente da sei grandi impianti dislocati su Mincio e Oglio e da qui, con canali e impianti minori, sino ai terreni”.
“E’ proprio in periodi siccitosi come questo – conclude la presidente Stancari – che è oltremodo evidente il valore ambientale che l’acqua offre ben oltre l’agricoltura. E’ grazie all’acqua invasata nei canali che le falde restano alte e possiamo garantire all’interno del comprensorio lo straordinario valore e habitat offerto ad uccelli migratori, pesci ed attività dell’uomo nel suo complesso (dalla pesca sportiva all’escursionismo lungo i canali)”.

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