Agricoltori critici sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

Una proroga del periodo di sperimentazione di almeno un anno per il Sistri, il nuovo sistema di tracciabilita’ dei rifiuti che diverra’ operativo dal primo gennaio 2011. Questa la richiesta contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo da parte di Cia-Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura, Copagri, Fedagri-Confcooperative, Legacoop-Agroalimentare e Agci-Agrital. Le organizzazioni segnalano, infatti, problematiche del nuovo sistema di tracciabilita’ a seguito delle notevoli difficolta’ riscontrate dalle aziende nell’applicazione di tale sistema. Confagricoltura fa un esempio concreto: gli adempimenti a carico delle imprese agricole richiedono la massima semplificazione e chiarezza, nonché particolari adattamenti, come nel caso del trasporto con trattrici dei propri rifiuti; ciò perché non è consentito su questi veicoli, che sono strumenti essenzialmente di lavoro, l’installazione a bordo di stabili e aggiuntivi dispositivi elettronici. Spiega una nota di Palazzo Della Valle: ”Alcune rigidita’ onerose, grazie anche all’iniziativa di Confagricoltura, sono state attenuate; ad esempio, sono esclusi dall’iscrizione al sistema i conferimenti di rifiuti sino a 100 kg annui. Ma questo non è sufficiente. Occorre consentire alle imprese e agli operatori di disporre dei dispositivi elettronici necessari, nonché di familiarizzare con essi attraverso un adeguato periodo di formazione e sperimentazione”.
”Numerose sono le questioni ancora irrisolte, a livello interpretativo e operativo – scrivono le organizzazioni agricole nella lettera indirizzata a Berlusconi e Prestigiacomo- che potrebbero esporre a sanzioni le imprese obbligate, benche’ incolpevoli”. In particolare, viene evidenziato che ”a tutt’oggi, nonostante le proroghe intervenute, non risultano consegnati o funzionanti numerosi dispositivi elettronici necessari alla gestione del sistema. Anche a livello formativo sono riscontrabili carenze non colmate dai limitati incontri di approfondimento rivelatisi insufficienti ad un’adeguata preparazione degli operatori”. Inoltre, anche sul piano normativo -avvertono le organizzazioni agricole e cooperative – ”persistono lacune e disarmonie che non abbiamo mancato di sottolineare negli incontri tecnici in sede ministeriale”. Le organizzazioni ritengono, infine, ”necessario un maggiore sforzo per delineare – per le piccole e piccolissime imprese, spesso sfornite degli strumenti informatici e telematici necessari – un percorso di adesione al sistema Sistri che, mantenendo l’efficacia in merito alla tracciabilita’ dei rifiuti, non generi costi economici e burocratici aggiuntivi, difficilmente sostenibili e non coerenti con le esigenze di semplificazione che il sistema delle imprese pone”. Da qui la richiesta di ”un autorevole intervento” per ”un indispensabile ulteriore periodo di riflessione per superare le criticita’ ancora esistenti” e, quindi, la concessione di una proroga di almeno un anno dell’entrata in vigore del Sistri. (ANSA).

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