Agricoltura: Cia, in nuova legislatura più attenzione al settore


“Nostro auspicio e’ che le prossime elezioni politiche possano garantire una maggioranza e un governo stabile e autorevole. Un governo che affronti i problemi del Paese con la stessa caparbieta’ e determinazione con le quali ha operato l’esecutivo presieduto da Mario Monti.
A un rigore sostenibile ed equo va, tuttavia, affiancata un’azione tesa ad affrontare i problemi del Paese, delle famiglie oggi in seria difficolta’, del mondo imprenditoriale costretto ad affrontare ostacoli di ogni genere. Un’attenzione particolare va riservata comunque all’agricoltura, il cui ruolo centrale deve essere realmente valorizzato con fatti concreti e non con semplici parole”. Lo ha affermato il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, nella sua relazione all’Assemblea dell’Organizzazione svoltasi oggi a Roma.
“L’esperienza del governo Monti -ha aggiunto Politi- poteva essere ancora piu’ positiva se si fosse fatto di piu’ in termini di lotta all’evasione fiscale, di una piu’ equa ripartizione dei sacrifici e sul rilancio dello sviluppo e della competitivita’ delle imprese. Per quanto riguardo l’agricoltura, al di la’ dell’operato del ministro delle Politiche agricole Mario Catania a cui va tutto il nostro apprezzamento per il lavoro compiuto, ancora molte questioni richiedono risposte efficaci. Oltretutto, il settore e’ stato gravato di altri pesanti oneri di carattere fiscale, a cominciare dall’Imu – un’imposta ingiusta che e’ andata a colpire strumenti di lavoro come i fabbricati rurali e i terreni agricoli- e dalle accise sui carburanti agricoli, che hanno avuto effetti devastanti per le imprese e soprattutto per le serre. Per non parlare dell’aumento degli estimi catastali, degli opprimenti costi produttivi, dell’appesantimento degli oneri contributivi e di una burocrazia sempre piu’ asfissiante”.
“Il precedente governo Berlusconi aveva nascosto – ha rimarcato il presidente della Cia – la gravita’ della situazione del Paese. Gli italiani, purtroppo, sono stati ingannati.
Dobbiamo dare merito al premier Monti di aver impresso una sostanziale svolta e di aver ridato credibilita’ all’Italia nel contesto europeo e internazionale”.
“Ora bisogna proseguire su questa strada riequilibrando, pero’, il carico dei sacrifici e riaccendendo i riflettori sull’economia reale, sul sistema imprenditoriale. Solo cosi’ – ha evidenziato ancora Politi – si puo’ favorire una crescita solida e duratura”. “Per quanto riguarda l’agricoltura, diamo atto al premier Monti di aver bloccato un compromesso, quello sul bilancio Ue – ha proseguito il presidente della Cia- che, con i drastici tagli programmati, avrebbe avuto conseguenze sul settore, rimettendo addirittura in gioco la stessa riforma della Pac.
Occorre, pero’, che nella prossima legislatura si cambi marcia e si assegni al settore primario il ruolo che gli compete”. “Ci auguriamo – ha concluso Politi – che con la nuova legislatura la politica riacquisti, con credibilita’ ed efficacia, la sua importante funzione. Il momento e’ certamente difficile, ci sono tuttavia risorse e potenzialita’ in grado di aprire una fase nuova e veramente costruttiva. Una fase in cui l’agricoltura possa far sentire nel concreto la sua forza sia di carattere economico che sociale”.(AGI)

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