Agricoltura: Cia, la crisi mette a rischio ancora migliaia di aziende

Aziende Agricole 1
Entro fine anno potrebbero chiudere 50 mila aziende agricole, visto che nel primo trimestre 2013 già 13 mila sono uscite fuori dal mercato. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione dell’assemblea nazionale dei Gie-Gruppi di interesse economico svolta a Roma, da cui è emerso che ormai tutti i comparti dell’agricoltura sono al limite del collasso. I redditi dei produttori sempre più tagliati, i prezzi non remunerativi e la competitività scesa in modo drammatico. “La speranza – ha detto il presidente della Cia, Giuseppe Politi – è che questo governo riesca a realizzare due o tre punti che riguardano la gente annunciati dal presidente del Consiglio: un impegno diretto nella valorizzazione del lavoro come nella cultura e nel made in Italy, settori in cui l’agricoltura rientra a pieno titolo”. Tra le priorità per il settore, Politi ha evidenziato la restituzione dell’Imu ma anche la questione delle terre demaniali da non affrontare in modo demagogico. “La dismissione rimane una bella parola ma non c’é disponibilità di ettari né per i giovani né per gli agricoltori che vogliono ampliare i propri terreni”, ha concluso Politi che lancia la proposta di agevolazioni applicate ai terreni affittati, una sorta di ‘cedolare secca’ da estendere dagli appartamenti ai campi.

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