Agricoltura Emilia-Romagna, tengono produzione lorda vendibile ed export, male redditi

Regge nel 2011 l’agricoltura in Emilia-Romagna: si consolida la produzione lorda vendibile (+1,8%), raggiungendo i 4,3 miliardi di valore. Positivi anche gli scambi con l’estero, con un aumento di oltre il 10% delle esportazioni. Ciò nonostante, i risultati economici delle aziende in regione hanno risentito della salita dei costi intermedi (+4,5%) comportando un calo della redditività che sfiora il 3%. Diminuiscono poi rispetto all’anno precedente lavoratori del settore: sono circa quattromila in meno (-5%). Questo il quadro ricavato dal diciannovesimo rapporto sul sistema agroalimentare emiliano-romagnolo, promosso da Regione e da Unioncamere e presentato a Bologna. “Convento ricco, frati poveri. Si potrebbe dire anche in questo modo”, ha riassunto la situazione l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, evidenziando l’aumento dei ricavi ma anche dei costi, e i redditi fermi. Questo, per Rabboni “é un grande tema italiano e regionale”. Per il quale “occorre che le politica europea e nazionale se ne occupi con maggiore coerenza e capacità propositiva. Perché l’agricoltura alimenta un volano economico importante. Si parla – ha ricordato – di un 15% della produzione interna lorda italiana e europea, si parla di un settore agroalimentare che è uno dei motori dell’export italiano nel mondo”. Differenti sono stati gli andamenti produttivi in Emilia-Romagna, a seconda dei comparti. In flessione in particolare le colture frutticole (-22,1%), orticole (-6,7%) e quelle industriali (-7,1%). Bene invece sono andati i cereali (+12,7%), il vino (+12%) e la zootecnia (+8%). Ancora, secondo i dati del rapporto, è aumentato fino a quasi 5,5 miliardi il credito agrario. I finanziamenti derivanti dalle politiche comunitarie destinati al settore hanno subito una forte contrazione, attestandosi a poco più di 559 milioni (-17% sul 2010). La Regione, ha aggiunto Rabboni, sta cercando di dare “un contributo importante ad una riorganizzazione del mondo agricolo nei rapporti con la grande distribuzione. Per non andare a questo rapporto con il cappello in mano, bisogna che il mondo agricolo, per i comparti produttivi più importanti e specializzati, sia unito”. Servono cioé “regole condivise, autoregolamentazione nella produzione e per l’immissione sul mercato”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.