Agricoltura: infortuni in calo in Sicilia. Un progetto per prevenirli

In calo gli infortuni sul lavoro in agricoltura in Sicilia. Secondo i dati Inail nel 2009 si sono verificati 2.737 casi, nel 2010 sono stati 2.708, mentre nel 2011 fino a ottobre si sono verificati 1.954 casi (ma si tratta di dati ancora provvisori) e il trend proietta il numero a fine anno a 2.345. Ma occorre non abbassare la guardia. Per questo Anmil Sicilia e la facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Palermo hanno realizzato, con il finanziamento del dipartimento Interventi strutturali dell’assessorato regionale alle Risorse agricole, il progetto “Sicurezza in campo” che prevede una ricerca e la diffusione di buone pratiche per prevenire gli incidenti sul lavoro. I dati sul trend decrescente degli infortuni sul lavoro sono stati forniti da Giovanni Asaro, direttore dell’Inail Sicilia, nel corso della presentazione del progetto. Asaro ha evidenziato che la “tendenza non e’ da correlare con la diminuzione degli occupati: anzi in agricoltura, probabilmente grazie all’emersione di lavoro nero, gli occupati sono aumentai da 105 mila nel 2009, a 106 mila nel 2010, fino a 111 mila nel 2011. Quindi il dato positivo e’ da correlare all’effetto sulla diffusione di buone pratiche che si sta realizzando”. Ecco perche’ diventa importante indicare ad aziende e lavoratori il corretto utilizzo di strumenti e mezzi, soprattutto nel caso dell’utilizzo di fitofarmaci nelle serre.
“Occorre far capire – afferma Pietro Catania, docente della facolta’ di Agraria e responsabile del progetto – che queste azioni di prevenzione non sono costose, anzi a lungo andare producono benefici anche sul mercato, perche’ adesso le grandi multinazionali della Gdo acquistano prodotti agricoli solo da chi mette al primo posto la sicurezza del lavoratore”. Catania ha fornito dei dati che dimostrano come nelle zone dove maggiore e’ la concentrazione di colture in serra o in ambienti chiusi, maggiori sono i rischi per i lavoratori: non a caso sia nel 2009 che nel 2010 il maggior numero di casi di infortuni si sono verificati in provincia di Ragusa (circa 700 casi), seguita da Catania e Trapani. I casi mortali sull’Isola nel 2010 sono stati sei, erano stati 10 l’anno prima. Per il presidente regionale di Anmil, Antonio Maiorana, si tratta di un progetto importante “per due motivi: intanto, l’agricoltura e’ in Sicilia e in Italia il secondo settore dove si verificano maggiori infortuni, rischi aumentati dall’uso dei fitofarmaci in serra. Inoltre, si tratta di un comparto dove in realta’ si hanno pochi dati reali sugli infortuni a causa dell’elevata presenza del lavoro nero. Lo stesso Piano regionale straordinario “sulla sicurezza” nel settore agricolo evidenzia una serie di criticita’ fra cui la mancata mappatura delle aziende agricole sul territorio siciliano”. (AGI)

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