Agricoltura: Parlamento Ue, no a tagli pagamenti nel 2014

Parlamento europeo StrasburgoLa decisione proposta della Commissione europea di tagliare di quasi il 5% i pagamenti diretti del 2013 agli agricoltori (ma a carico del bilancio agricolo 2014), dovrà essere presa solo dopo che saranno finalizzati i negoziati sul quadro finanziario europeo per i prossimi sette anni. E comunque, eventuali tagli, non dovranno essere applicati agli agricoltori che ricevono dall’Ue pagamenti diretti per la loro produzione agricola inferiori a 5mila euro l’anno: di fatto il 90% degli italiani. E’ la posizione assunta dalla commissione agricoltura del Parlamento europeo che ha approvato la relazione dell’eurodeputato portoghese Luis Manuel Capoulas Santos (S&D) con 26 voti a favori e 10 contrari. Gli eurodeputati contestano anche l’ammontare dei tagli che eventualmente dovrebbero essere applicati: si parla dello 0,8% e non il 4,9% proposto dalla Commissione europea. E’ la prima volta che Bruxelles chiede di applicare le regole Ue sulla disciplina finanziaria: il vertice europeo dello scorso febbraio infatti, ha utilizzato la scure sui fondi 2014-2020 (decisione respinta dall’Europarlamento), e la Commissione europea sostiene di dover trovare 1,47 miliardi di euro per poter gestire il bilancio 2014 della Politica agricola comune. La normativa sulla disciplina finanziaria sarà esaminata dal Parlamento europeo nella sessione plenaria a giugno. (ANSA).

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