Agrinsieme: Bruxelles deve agire in fretta, crisi ed embargo ci hanno messo in ginocchio

pesche 4“La crisi del settore della frutta estiva, con quotazioni all’origine ai minimi storici, è davvero drammatica ed ora acuita dall’embargo della Russia, importante mercato di sbocco”. Lo ha ribadito Agrinsieme che ha partecipato (nell’ambito della delegazione del Copa-Cogeca, la sigla che rappresenta le Organizzazioni agricole e cooperative europee) alla riunione indetta a Bruxelles dalla DG Agricoltura della Commissione europea per discutere della crisi di mercato del comparto della frutta estiva e del blocco delle importazioni di prodotti ortofrutticoli in Russia (che colpisce anche altri prodotti agricoli e agroalimentari).
“le cause della situazione in atto – ha posto in evidenza Agrinsieme – sono molteplici: il sovrapporsi dei calendari, il calo dei consumi legato all’andamento meteo ed ora anche la chiusura delle frontiere russe al prodotto europeo. La Commissione deve far sentire la sua voce tenendo conto anche delle ripercussioni che la crisi comporta. La situazione è diventata talmente pesante da mettere a rischio la vita delle imprese e cooperative agricole, centinaia di migliaia di posti di lavoro e la coesione sociale di molte regioni”.
“Sono momenti veramente difficili per le nostre produzioni e non c’è più tempo da perdere – ha posto in evidenza a Bruxelles il coordinamento di Cia, Confagricoltura ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. La politica agricola europea prevede azioni e risorse economiche specifiche in caso di crisi e queste devono essere rese disponibili agli agricoltori europei in difficoltà. È necessario trovare gli strumenti per ritirare almeno 100 mila tonnellate di prodotto così da permettere al mercato di ritornare ad una situazione di equilibrio”.
Agrinsieme ha quindi sollecitato l’immediata attivazione delle misure eccezionali di emergenza previste nel reg. (UE) 1308/2013. “La Commissione ha promesso di agire già dalla prossima settimana. Ci attendiamo ora interventi urgenti ed adeguati. Per quanto riguarda la questione dell’embargo della Russia va trovata una soluzione politica al problema e diventa imprescindibile il via libera della Commissione all’attivazione delle misure previste nell’OCM”.

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