Agriturismo ospiti in calo. A mancare soprattutto gli stranieri

L’estate 2010 non sarà facile per l’agriturismo: un sondaggio di Agriturist (Confagricoltura), condotto su un campione di 200 aziende agricole che offrono ospitalità, conferma le preoccupazioni già espresse da organizzazioni di categoria del turismo e associazioni di consumatori, e smentisce alcune previsioni di crescita del settore. “Mentre le imprese agricole, anche sul versante dell’agriturismo, affrontano la crisi fra mille difficoltà – puntualizza il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio – si diffondono numeri ottimistici privi di qualsiasi fondamento, che suscitano la comprensibile protesta di chi con la realtà fa i conti ogni giorno, e l’altrettanto comprensibile incredulità di chi il turismo conosce e analizza”. “Tutte le fonti più qualificate – prosegue il Presidente di Agriturist – sono d’accordo nel rilevare che il complicarsi del quadro economico internazionale ha spento le pur modeste attese di ripresa del turismo avanzate a fine 2009. Oggi siamo con un primo semestre dell’anno a “crescita zero” e con previsioni per il secondo semestre che tendono al negativo.” Agriturist si domanda anche da quale calcolo siano spuntati i 5 milioni di presenze agrituristiche, che alcuni annunciano per questa estate come un grande risultato, quando, se così fosse, saremmo di fronte ad un tragico 37% di occupazione media dei posti letto (in questo periodo, pur di crisi, prossima al 50%). D’altra parte, se si fossero confuse le presenze (pernottamenti) con gli arrivi (numero di ospiti), saremmo di fronte, per una durata media di soggiorno di circa 4,7 giorni (dati ISTAT 2008), all’iperbolica cifra di 23,5 milioni di pernottamenti, il 25% in più di quelli possibili con il tutto esaurito da metà giugno a metà settembre. “Come ogni anno in questo periodo – conclude Vittoria Brancaccio – abbiamo condotto un ampio sondaggio presso gli operatori agrituristici per acquisire dati attendibili sull’andamento delle prenotazioni estive. Il 46% degli intervistati (il 6% in più rispetto al 2009) ha dichiarato che gli ospiti sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto per effetto di una rilevante flessione della domanda estera, stimata intorno al 6%”; soltanto il 19% degli intervistati (un punto % in meno rispetto allo scorso anno) mette a segno un incremento di ospiti”. Il sondaggio di Agriturist registra anche, per il 31% degli agriturismi, una ulteriore contrazione della durata delle vacanze (- 4%) e per il 35% prenotazioni dei posti letto in agosto ancora inferiori al 50%, quando la media del mese, lo scorso anno, è stata superiore al 60%. Fra le regioni più colpite dalla crisi, la Toscana e l’Umbria; segnali positivi vengono invece dal Veneto (+2,5%) e soprattutto dal Piemonte (+13%). Agriturist ha anche monitorato la progressione della domanda nelle ultime dieci settimane, tramite il portale internet www.agriturist.it: soltanto da lunedì 28 giugno il grafico che registra i visitatori ha cominciato ad assumere la forma caratteristica del periodo estivo (numero pressoché costante di visitatori dal lunedì al venerdì), evidenziando incrementi medi settimanali nell’ordine del 8%. Il picco massimo di visitatori è previsto per la seconda settimana di agosto, in cui si concentreranno le prenotazioni last minute di Ferragosto.

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