Agriturist: eccessivo l’ottimismo del ministro Brambilla

Forti perplessità di Agriturist sulle recenti dichiarazioni del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, secondo la quale, visto il rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo (ONT) sulle vacanze estive degli italiani, “per il turismo, crescita e sviluppo sono obiettivi già raggiunti”.
L’Associazione agrituristica di Confagricoltura rileva innanzitutto che la domanda interna, nel trimestre giugno-agosto, ha confermato i minimi storici dello scorso anno: solo 24,5 milioni di persone hanno potuto permettersi almeno un pernottamento fuori casa e c’è stato anche qualche ritocco verso il basso visto che, rispetto al 2010, mancano all’appello 50 mila turisti e 100 mila viaggi. Probabilmente le cifre definitive indicheranno anche una leggera riduzione della durata media dei soggiorni e quindi dei pernottamenti. Inoltre, le imprese ricettive, soprattutto extralberghiere, hanno lavorato meno, perché è cresciuta l’incidenza delle vacanze trascorse nelle seconde case o presso amici e parenti (+3%). Le previsioni per settembre sono tutt’altro che confortanti: un sondaggio dell’ONT sulle intenzioni di viaggio, condotto a inizio mese, annuncia un preoccupante -25% rispetto ad analoga rilevazione effettuata nel 2010.
Il ministro – prosegue la nota di Agriturist – confida di compensare la contrazione della domanda interna con la crescita della domanda estera, basandosi sui buoni risultati del periodo gennaio-giugno 2011, quando la spesa dei turisti stranieri è aumentata (dati Bankitalia) del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Ma è un teorema tutto da dimostrare, visto che l’anno scorso, dopo un primo semestre positivo (+5,6% sul 2009), nel trimestre estivo è arrivata la doccia fredda di un -4,2%.
Secondo il rapporto dell’ONT, anche le presenze estive negli agriturismi sarebbero state altalenanti: dopo un luglio assai negativo (-26%), è arrivato un agosto di segno nettamente positivo (+ 24%), così da chiudere la stagione sostanzialmente “in pari” rispetto all’anno scorso, che certo non è stato esaltante. A conclusioni negative arriva un sondaggio di Agriturist secondo il quale il 35% degli operatori agrituristici dichiara di aver ricevuto meno prenotazioni dell’anno scorso, il 45% di essere rimasto stazionario e solo il 20% di aver registrato una crescita. Il saldo di fine estate prospetterebbe una flessione dei pernottamenti in fattoria intorno al 3-5%.
Agriturist condivide la soddisfazione dell’on. Brambilla per la notevole crescita delle provenienze turistiche da alcuni paesi emergenti (Brasile, India, Cina ecc.) verso cui l’ENIT ha compiuto azioni promozionali specifiche ed evidentemente proficue. Ma osserva come si tratti di investimenti di prospettiva certamente utili che, per il momento, danno risultati modesti in valori assoluti. Nel breve periodo, invece, preoccupa la pesante diminuzione dei pernottamenti di tedeschi (-14%), inglesi (-11%) e olandesi (-25%) verificatasi fra il 2008 e il 2010, per complessivi 15,5 milioni di pernottamenti, considerando anche la recente chiusura delle sedi ENIT di Monaco di Baviera e Amsterdam. Il primo semestre 2011 conferma questa tendenza negativa.
“Sottolineiamo ancora una volta – conclude Agriturist – l’urgenza di supportare a 360 gradi la promozione della meta Italia rendendo finalmente competitivo il sito internet ufficiale del turismo italiano, www.italia.it, con testi di migliore qualità, traduzioni in più lingue, migliore visibilità sui motori di ricerca e uno spazio dedicato all’agriturismo, visto che questo importante settore dell’offerta turistica italiana è attualmente ignorato. Oggi, nella classifica dei siti turistici ufficiali degli Stati europei, www.italia.it è al 16° posto per numero di visite e addirittura al 27° posto per numero di lingue in cui è tradotto: posizioni davvero modeste per un leader del turismo mondiale come l’Italia”.

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