Agriumbria 2015: innovazione tecnologica e “Polo delle Carni Italiane”

agriumbria2Le aspettative dei produttori agricoli, degli allevatori e degli operatori economici che Agriumbria 2015 rappresentasse un momento fieristico per verificare l’innovazione tecnologica, la genealogia del patrimonio zootecnico e l’impiantistica industriale modulabile a seconda delle dimensioni e della tipologia delle filiere agro-alimentari, hanno avuto, come per le passate edizioni, una risposta positiva e propositiva.
La partecipazione di 400 espositori in rappresentanza di 1.500 aziende e di allevamenti con capi selezionati iscritti ai rispettivi Libri Genealogici Nazionali che sono stati i protagonisti di Mostre Nazionali e Interregionali di bovini, ovicaprini, suini, equini, avicunicoli, hanno confermato la validità fieristica che ha decisamente inteso interpretare le reali esigenze evolutive, strutturali ed economiche degli imprenditori agricoli proponendo soluzioni tecniche e operative trasferibili nelle diverse realtà territoriali di una agricoltura specializzata e multifunzionale.
Una ennesima sfida che Umbriafiere s.p.a., con la 47.ma edizione di Agriumbria, ha lanciato con successo, come viene confermato dagli 80.000 visitatori provenienti, per oltre il 60% da regioni al di fuori dell’Umbria, che nelle tre giornate della manifestazione hanno affollato il quartiere fieristico di Bastia Umbra (Perugia).
Agriumbria, Mostra Nazionale dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione – fa presente il Presidente di Umbriafiere S.p.A. Lazzaro Bogliari, intende consolidare e rafforzare il ruolo di appuntamento fieristico che offre l’opportunità ai produttori agricoli di evidenziare, nell’ambito di un costruttivo confronto con i diversi interlocutori pubblici e privati, i reali problemi che tuttora caratterizzano la conduzione delle aziende agricole non solo sul piano economico, ma anche su quello della miriade di adempimenti amministrativi che penalizzano oltre misura l’attività delle aziende stesse.
Agriumbria 2015 tra i diversi riconoscimenti ottenuti da istituzioni pubbliche e private, da organizzazioni economiche e sindacali è stata “eletta” “Polo delle Carni Italiane” a conferma del ruolo svolto nelle diverse edizioni quale centro fieristico catalizzatore che consente a centri di selezione e di miglioramento genetico (ANABIC), a Consorzi di Tutela IGP di carni bovine e ovine italiane, alle diverse Associazioni di specie e razze aderenti all’AIA e all’ARA Umbria di far conoscere non solo ai tecnici e agli allevatori, ma anche al numeroso pubblico, i risultati conseguiti sul piano nutraceutico delle carni garantite da una certificazione di processo produttivo.
Il riconoscimento di “Polo delle Carni Italiane” – sottolinea il Presidente Bogliari – impegna Umbriafiere ad attivare iniziative tecniche e promozionali non più limitate alla sola manifestazione fieristica, ma a proseguire, sino alla prossima edizione di Agriumbria (1-3 aprile 2016), in sedi e regioni in via di definizione

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