Agriumbria dà appuntamento al 2012

La 43.ma edizione di Agriumbria ha proposto soluzioni tecniche ai 70 mila visitatori che hanno
affollato gli stand del quartiere fieristico di Bastia Umbra (PG), nei quali i 400 espositori in
rappresentanza di oltre 1.200 industrie e ditte, hanno fornito un quadro organico dell’innovazione
dei mezzi tecnici per l’agricoltura e dell’impiantistica agro-alimentare e industriale.
Un’ampia diversificazione merceologica che ha consentito agli operatori economici (imprenditori
agricoli, contoterzisti, alimentaristi, ecc) di confrontare, e successivamente scegliere, le tecnologie
più avanzate per progettare e realizzare moduli di gestione delle aziende che rispondano a
un’organizzazione flessibile della produzione agricola e zootecnica in grado di acquisire i requisiti
tecnici e strutturali indispensabili per affrontare, sul piano della competitività, la dinamicità dei
mercati internazionali.
Una mostra – mercato di valenza nazionale e internazionale – ha fatto presente il Presidente di
Umbriafiere, Lazzaro Bogliari – che propone indicazioni operative necessarie per sviluppare un
modello economico e sociale che risponda anche alle esigenze della multifunzionalità delle imprese
agricole, soprattutto quando fanno parte integrante di un sistema di filiera corta o lunga, a seconda
della dimensione aziendale e della specializzazione colturale.
Il logo “Con i piedi per terra” con il quale è stata presentata l’immagine e la comunicazione di
Agriumbria 2011 – ha sottolineato il Presidente Bogliari – ha interpretato pienamente l’obiettivo
che, come organizzatori dell’evento fieristico, ci eravamo proposti: ossia di verificare se le
indicazioni politico – economiche emerse nei vari convegni e dibattiti possano trovare un
trasferimento operativo nelle diverse realtà agricole, e non rimanere a livello di enunciazioni o atti
di fede.
Una verifica di fattibilità che ha coinvolto, nel corso di Agriumbria, istituzioni, enti e imprenditori
agricoli che, con la denuncia dei punti critici che permangono nel settore agro-alimentare, hanno
individuato alcune linee operative a medio termine in grado di adeguare le potenzialità produttive e
organizzative delle aziende agricole agli inevitabili processi di riconversione colturale “imposti”
dalla nuova PAC dopo il 2013.
Ancora una volta la zootecnia è stata al centro della manifestazione umbra con mostre, rassegne e
concorsi che hanno avuto, come protagonista, l’elevato livello genealogico delle specie e razze
ottenuto grazie al miglioramento condotto da università, istituti di ricerca, associazioni di razza e,
non ultimi, dagli allevatori che hanno saputo valorizzare il patrimonio autoctono divenuto una
inestimabile fonte genetica anche per altre realtà zootecniche al di fuori dei nostri confini
territoriali.
I risultati di indubbio valore scientifico e tecnico ottenuti in questi ultimi decenni – ha sottolineato il
Presidente Bogliari – non possono venire vanificati da provvedimenti che ostacolano l’azione di
valorizzazione della produzione zootecnica non solo ai fini della selezione, ma anche sul piano
economico essendo un settore di primaria importanza per la permanenza dell’attività agricola in
molte aree, soprattutto dell’Appennino Centrale, nelle quali l’allevamento rappresenta il fattore
catalizzatore per realizzare un modello di economia intersettoriale strategico.
La situazione di precarietà degli allevamenti – ha fatto presente il Presidente Bogliari – viene
ulteriormente aggravata da una massiccia campagna mediatica nei confronti del consumo di carne, e
in particolare di quella bovina, quale causa di patologie cardiovascolari e tumorali: affermazioni che
richiedono una oggettività scientifica per non creare messaggi emotivi nei confronti del
consumatore.
Un’edizione di Agriumbria 2011 che, oltre al successo riscontrato nell’ambito degli espositori e dei
visitatori, ha contribuito a proporre, con le diverse iniziative fieristiche, sempre con i piedi per
terra, programmi e progetti rivolti a ridefinire assetti produttivi la cui fattibilità avrà come momento
di verifica l’edizione 2012 di Agriumbria.

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