Agroalimentare: a gennaio al via i lavori per parco Eataly a Bologna

progetto fico
Partiranno a inizio gennaio i lavori per l’area Fico. Sta insomma ufficialmente per partire la fase di realizzazione del parco agroalimentare Eataly World Bologna, la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2015 in un simbolico passaggio di testimone con l’Expo di Milano. Questa fase operativa è stata presentata alla città in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato istituzioni, investitori oltre al presidente Caab, Andrea Segré, e all’Ad di Eataly world Bologna, Tiziana Primori. “Un ottimo progetto – ha detto il neopresidente della Regione, Stefano Bonaccini – nella direzione che abbiamo auspicato in questi anni, ovvero di importanti scelte che collocassero questo territorio dentro a una dimensione nazionale ed europea”. Bonaccini ha poi sottolineato anche il contributo che Fico darà all’occupazione: le stime di EY, Global Financial Advisors del progetto, infatti, prevedono assunzioni per circa mille addetti diretti (ristorazione e commercializzazione) e 3.500 posti di indotto (accoglienza, filiera agricola, trasporti e logistica, commercio e servizi). 265 aziende si sono finora candidate sul sito eatalyworld.it, per un totale di 367 offerte di servizi. “La società di gestione Eataly World Bologna si è costituita da alcune settimane – ha spiegato Primori – e vede la partecipazione al 50% di Eataly e di Coop. In queste settimane stiamo raccogliendo e vagliando le candidature dei potenziali fornitori: nel Parco troveranno posto le migliori imprese delle diverse filiere, di grandi e piccole dimensioni, provenienti da tutto il Paese, ma accomunate dalla ricerca dell’eccellenza”. Fico sorgerà su un’area di oltre 80mila metri quadrati e sarà insediata, appunto, al Caab – Centro Agroalimentare di Bologna. Sarà articolato in aree specifiche fra coltivazione, produzione, ristorazione, studio, ricerca, didattica e commercializzazione. L’area, ha ricordato Segré, rispetterà la natura e funzionerà con energia verde prodotta dal più grande impianto fotovoltaico in Europa installato sui tetti del Caab. Il progetto, inoltre, non consumerà nuovo suolo vergine. Ventidue investitori privati hanno permesso di avviare lo start up del progetto Fico: due nuovi apporti, quelli di Eppi, Ente di Previdenza dei Periti Industriali – Fondo Fedora e quello ulteriore della Camera di Commercio di Bologna si sono aggiunti. Mentre il fundraising prosegue sul piano nazionale e internazionale, la quota complessivamente raccolta per il progetto è oggi pari a circa 50 milioni di euro. Per quanto riguarda i collegamenti che permetteranno di raggiungere Fico, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha detto che in primavera sarà presentato uno studio di fattibilità che interesserà non solo il Caab, ma un’intera parte della città, dalla Fiera al Pilastro. (ANSA).

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