Agromafie: Coldiretti, business da 14 mld a tavola +12% in 2 anni

arancio
E’ salito a 14 miliardi il business dell’agromafia nel 2013 con un aumento in due anni del 12%, in netta controtendenza rispetto alla fase recessiva del Paese perché la criminalità organizzata trova terreno fertile proprio nel tessuto economico indebolito dalla crisi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione della Dia che ha portato alla luce attività economiche dell’organizzazione mafiosa del clan dei Galatolo, legate al mercato ortofrutticolo e al suo indotto. ”Un’operazione che conferma come la criminalità sia attiva dall’intermediazione dei prodotti alimentari al trasporto, dallo stoccaggio all’acquisto e all’investimento nei centri commerciali, con pericolosi effetti sulle tasche degli italiani e sul reddito delle imprese agricole, con rincari anomali dei prezzi”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che ”l’impegno per la legalità contro le agromafie significa difendere una parte importante dell’economia ma anche la salute dei cittadini”. Un’indagine conoscitiva dell’Antitrust, ricorda la Coldiretti, ha evidenziato come i prezzi per l’ortofrutta moltiplichino in media di tre volte dalla produzione al consumo, con i ricarichi che variano del 77% nel caso di acquisto diretto dal produttore al distributore al dettaglio, al 294% per la filiera lunga con 3 o 4 intermediari tra produttore e distributore finale.

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