Al Baccanale week end con grandi chef

foto di Paolo Terzi

Massimo Bottura, Valentino Marcattilii, DonPasta e Sergio Maria Teutonico. Cosa ci fanno tutti e quattro a Imola, nell’arco di tre giorni, da venerdì 20 a domenica 22 novembre? Semplice, sono protagonisti del Baccanale 2015, la rassegna enogastronomica e culturale organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, che da 30 anni promuove e valorizza il territorio imolese e le sue eccellenze. Quest’anno la rassegna, che per la prima volta dura tre settimane, dal 7 al 28 novembre, ha per tema “Basta un uovo” e ha avuto l’immagine ufficiale disegnata da Olimpia Zagnoli.
“Programma alla mano, il Baccanale offre la possibilità di costruire un proprio itinerario culturale e gastronomico alla scoperta di sapori, curiosità, tradizioni, luoghi e storie: un viaggio attraverso 120 eventi, compresi incontri, degustazioni, laboratori, show cooking, 12 mostre, 5 scuole di cucina e menu a tema in 44 ristoranti di Imola e dintorni” spiega Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura del Comune di Imola. Da parte sua Massimo Montanari, docente di storia medievale all’Università di Bologna e da anni prezioso collaboratore della manifestazione, spiega così la forza dell’uovo: “lega e si lega. E’ un cibo, per definizione, conviviale; un ‘facilitatore’ gastronomico, che ama la compagnia e aiuta gli altri a stare insieme. E’ semplice, ma si presta bene a qualsiasi complessità. E’ il trionfo dell’essenzialità. E’ quella cosa che magari non la senti, ma se non ci fosse ne sentiresti la mancanza”. Per Montanari “l’uovo è anche un test. Una palestra che allena alla comprensione del mondo. I cuochi da una parte, gli scienziati dall’altra hanno scatenato attenzioni, studi, riflessioni, ricerche attorno all’uovo. I guru della cucina molecola resi sono formati su questo; i fisici che studiano i meccanismi della natura – così semplici, così complessi – hanno trovato nell’uovo il loro primo alleato”.

Con l’Accademia Italiana della Cucina ‘Un uovo per tutte le stagioni’
Valentino Mercattilii, chef stellato del ristorante San Domenico di Imola sarà protagonista con Massimo Montanari, docente di storia medievale all’Università di Bologna dell’incontro pubblico “Un uovo per tutte le stagioni”, organizzato dalla Delegazione di Imola dell’Accademia Italiana della Cucina. L’appuntamento è venerdì 20 novembre alle ore 18 alla Biblioteca comunale di Imola. Valentino Mercattilii, con l’Uovo in raviolo ‘San Domenico’ ha innalzato l’uovo sul gradino più alto; del prof. Massimo Montanari parla con ammirazione l’intero gotha dell’alimentazione. Un binomio quindi eccezionale per un appuntamento imperdibile con l’uovo. E per coronare al meglio questo dialogo, le 11 Delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina unite nel Centro Studi dell’Area Romagna consegneranno una borsa di studio al 26enne Luca Arienti di Castelfranco Emilia (110/110 con lode in scienze e tecnologie alimentari), autore di una tesi sul “Confezionamento di uova con guscio in atmosfera protettiva: studio degli indici di freschezza e delle proprietà tecnologiche dei suoi costituenti”, sviluppata sotto la guida del dott. Pietro Rocculi, ricercatore universitario del Campus di scienze degli alimenti di Cesena.

A Massimo Bottura il premio ‘Garganello d’oro’
Sabato 21 novembre, alle ore 17, nella biblioteca comunale il sindaco di Imola, Daniele Manca e l’assessore alla Cultura Elisabetta Marchetti consegneranno a Massimo Bottura il premio ‘Garganello d’oro’ per la promozione della cultura del cibo. Allo chef dell’Osteria Francescana di Modena, seconda classificata nel World’s 50 Best Restaurants Awards 2015 e vincitore del White Guide Global Gastronomy Award nel 2014, il premio viene assegnato per “l’importante opera di divulgazione della cucina italiana d’eccellenza all’estero e per la geniale creatività nella rielaborazione di piatti e materie prime tradizionali”.
Alla consegna del premio seguirà una conversazione di Massimo Bottura con Massimo Montanari.
Il ‘Garganello d’oro’ è stato assegnato nel 2014 ad Andrea Segré, nel 2013 a Michael White; nel 2012 a Lorenzo Vacchi; 2011 a Licia Granello; 2010 a Clara Sereni; 2009 a Vito; 2008 a Massimo Montanari; 2007 a Gianluigi Morini; 2006 a Eugenio Del Toma; 2005 a Gianni Mura; 2004 a Carlin Petrini; nel 2003 a Gualtiero Marchesi.
Il premio è stato istituito dal Baccanale nel 2003, come riconoscimento a personalità che si fossero particolarmente distinte per la promozione della cultura del cibo. La scelta cadde sul garganello, come pasta all’uovo tipica del territorio imolese, simile alle ‘penne’. Si dice, infatti, che il garganello sia nato proprio nell’imolese, dove il termine, in dialetto (garganèl) indica l’esofago. Una storiella imolese ne attribuisce la nascita ad una cuoca che lavorava da anni nella casa patrizia imolese del Cardinale Cornelio Bentivoglio d’Aragona (Legato Pontificio della Romagna nel 1725) e che, preparando i cappelletti per un pranzo di Capodanno e avendo più pasta sfoglia che ripieno, ricavò da quella in eccedenza i garganelli, utilizzando un fuscello di legno e un pettine (telaio).

DonPasta a teatro con ‘Artusi Remix’
La cucina arriva a teatro ed è subito spettacolo. Ci pensa, infatti, DonPasta (all’anagrafe Daniele De Michele) ad abbinare sul palcoscenico del teatro comunale ’Ebe Stigani’ piatti, musica, riflessioni filosofiche nello spettacolo “Food sound system: Artusi remix”, in programma sabato 21 novembre, alle ore 21, con ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. Il suo è un viaggio nella cucina popolare, un po’ come andare a trovare lo chef-dj a casa sua, mentre cucina accompagnato dalle musiche di Marco Bardoscia, contrabbasso e Benjamin Sauzereau, chitarra. “Nello spettacolo io cucino recitando. Parlo delle ricette che ho raccolto in giro per l’Italia, dell’importanza del lavoro sulla memoria, degli aneddoti. Mentre parlo i musicisti mi accompagnano e accompagnano i suoni che vengono fuori dalla cucina” racconta DonPasta. Definito dal New York Times “uno dei più inventivi attivisti del cibo” DonPasta dà vita ad uno spettacolo partendo dal cibo come linguaggio, come lo strumento attraverso cui si tramanda una storia, familiare, paesana, collettiva. “A Imola farò le tagliatelle con l’uovo. Io sono del sud e sono abituato alla pasta di farina e acqua. Mi dovrò però scusare pubblicamente con le arzdore, dichiarando in anticipo di non essere all’altezza della loro bravura” scherza. Con lui, sul palco ci sarà anche il prof. Massimo Montanari.

Sergio Maria Teutonico Foodshow a Olimola
Sergio Maria Teutonico, chef di Alice Tv e Oliva d’Oro dell’Aifo 2014 per la valorizzazione dell’Olio extravergine d’Oliva sarà protagonista domenica 22 novembre alla 6.a edizione della mostra mercato “Olimola”. L’iniziativa, in programma sabato 21 e domenica 22 novembre (ore 9-19) nella Galleria del Centro cittadino, presenta la filiera olivicola del territorio imolese con cenni storici, ambientazioni, realtà produttive, tecnologia, ricerca e innovazione. Si potrà degustare e acquistare la nuova produzione 2015 di Olio Extra Vergine d’oliva presentato da otto aziende agricole del territorio. I produttori faranno degustare sul pane l’olio appena spremuto di diverse cultivar. Verrà presentata la nuova produzione di olio extra vergine d’oliva con il marchio di “Qualità controllata”: i produttori imolesi sono infatti i primi su tutto il territorio regionale ad avere ottenuto questo riconoscimento. In questo ambito, domenica 22 novembre, alle ore 11 si svolgerà “Fritto misto”: chiacchiere di cucina con Sergio Maria Teutonico, che poi alle ore 16 presenterà il Foodshow: tutti i segreti dell’olio nella cucina in diretta di Sergio Maria Teutonico, condita con tanto buonumore, oltre ai prodotti tipici italiani e alle verdure di stagione.

Infine, alle ore 18 al Caffè Roma Bistrot si svolgerà Olii extravergine d’Oliva a confronto, degustazione guidata di Olii extravergine di Oliva del territorio con Franco Spada, vice capo panel Dipartimento di Scienze degli Alimenti Università di Bologna sede Cesena.
www.baccanaleimola.it

la foto di Massimo Bottura è di Paolo Terzi

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