Al via a San Vito Lo Capo il cous cous festival

Il cous cous israeliano intitolato al profeta Gionah con il kebab di pesce, la melanzana Schnitzel e una decorazione a base di fiori, quello francese con frutta ed erbe e il senegalese con zucca e datteri. Sono alcune delle ricette presentate dagli chef internazionali in gara al Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale inaugurato ieri a San Vito Lo Capo. Sono nove i Paesi che si confrontano nella gara gastronomica: Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Tunisia e, per la prima volta, anche Egitto. Lo chef e pizzaiolo egiziano, Emad El Feshawy, presenta una originale ricetta con carne di manzo, zucca gialla, rape bianche, paprika e uvetta secca, mentre Mama Africa, la chef ivoriana che da anni partecipa alla manifestazione, prepara un filetto di dentice con cous cous attieké, alla manioca. La squadra italiana, composta da due chef sanvitesi, Vito Miceli e Giuseppina Candela, e da Giuseppe Costa, spera di conquistare il palato della giuria con un cous cous profumato, a base di stufato di pesce siciliano insaporito da una cialda di pistacchio, mentre la chef francese, Alice Delcourt, patron del ristorante “Erba brusca” di Milano e sommelier dal 2008, propone sgombro affumicato su un cous cous di frutta ed erbe. In gara anche Mohammed Fouad Charif D’Ouazzane e Larbi Lamsissi per il Marocco, con un cous cous di carne, Peter Andonia e Sami Assi dalla Palestina, con un cous cous in petto d’anatra e Azzez Chedli e Radhouane Hamrouni che, con il loro cous cous tradizionale, gareggiano per la Tunisia. I piatti sono valutati da una giuria tecnica guidata da Paolo Marchi, giornalista enogastronomico, e da una popolare, composta dai visitatori della manifestazione, che assegnerà il premio “Giuria popolare”. Tra gli esperti chiamati a far parte della giuria tecnica grandi nomi della gastronomia e del giornalismo: da Eric Sylvers del New York Times a Nino Graziano, chef pluristellato al ristorante “Semifreddo” di Mosca, a Tony Wolf, dell’edizione americana del mensile “La cucina italiana” fino a Monica Larner del “Wine Enthusiast”, la “bibbia” del mondo del vino. “Già nei primi giorni della manifestazione che si concluderà domenica – ha detto il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo – l’affluenza è stata elevatissima, nonostante il maltempo. Gli stand di degustazione sono stati presi d’assalto così come bar, ristoranti e strutture ricettive”. (ANSA).

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