Al via audizioni su Collegato all’agricoltura della Legge di Stabiltà

AMF_Parco Agricolo Sud Milano”Parte oggi il vero lavoro sul Collegato che vogliamo che diventi il documento per la nuova agricoltura italiana in Europa da qui al 2020; per questo vi dedicheremo particolare impegno”. Lo ha detto all’ANSA il presidente della Commissione agricoltura, Roberto Formigoni, a margine della prima delle audizioni sul Collegato all’agricoltura della Legge di Stabiltà con Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri. ”Dedicheremo particolare attenzione – ha precisato Formigoni – alle modalità per utilizzare al meglio i fondi della Pac, al rilancio del settore primario presso i giovani che vanno aiutati ad acquistare le terre e al sostegno di tutta la filiera agroindustriale a migliorare ancora di più i prodotti di qualità ed eccellenza ambiti in tutto il mondo”. Quanto al capitolo caldo del riordino degli enti controllati dal ministero delle Politiche agricole, Formigoni è stato chiaro. ”Il Parlamento e il Senato in modo particolare – ha detto – sarà parte attivissima perchè gli enti possano e debbano essere semplificati e resi più efficienti per essere funzionali ad un solo scopo: migliorare le perfomance dell’agricoltura italiana”.
Chiedono innanzitutto la semplificazione dell’apparato burocratico le organizzazioni agricole dal Collegato all’agricoltura. Lo hanno detto oggi chiaramente nella prima delle audizioni sul provvedimento in Commissione agricoltura al Senato. ”Condividiamo i punti principali del Collegato a partire dalla semplificazione, ma il fattore tempo è determinante in questa partita fondamentale per il nostro settore”, ha detto il presidente della Confagricoltura, Mario Guidi, che si è detto disponibile a valutare la possibilità che il provvedimento possa essere suddiviso in diversi decreti legge”. Il capo area dell’azione sindacale della Coldiretti, Gaetano Varano si augura che il Collegato ”possa riaprire una stagione di riforme che dovrebbe alleggerire le aziende oggi assoggettate a controlli da parte dei diversi enti per le stesse materie e per le stesse annualità, come anche mettere mano all’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti”. ”Attualmente – ha detto il presidente della Copagri, Franco Verrascina – i produttori pagano un dazio troppo pesante per tempo e risorse finanziarie, rimettendoci in termini di programmazione e investimenti, un’azienda che non programma, non investe, non può creare sviluppo”. Per il vice presidente della Cia, Alessandro Mastrapasqua il ”Collegato, se approvato entro l’anno, sarà lo strumento fondamentale di tutta la legislatura”, facendo presente però che non ci sono articoli in materia di lavoro. ”Potrebbe essere utile inserire nel testo un capitolo dedicato a questo tema – ha detto – inquadrandolo anche in riferimento all’insieme delle norme del job’s act”.

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