Al via il 24 ottobre il 6° censimento dell’agricoltura. I dettagli per Ravenna

Il 24 ottobre di questo mese l’Istituto Nazionale di Statistica avvia il 6° Censimento generale dell’agricoltura. E’ inserito tra le statistiche di interesse pubblico. E’ incluso nel Programma Statistico Nazionale 2008-2010, e rientra nell’elenco delle rilevazioni soggette all’obbligo di risposta. Inoltre, il censimento è compreso nell’elenco delle rilevazioni statistiche per le quali, per l’anno 2010, la mancata fornitura dei dati configura violazione dell’obbligo di risposta.
Il censimento rappresenta un momento fondamentale per raccogliere informazioni statistiche strutturali sulle aziende agricole e zootecniche attive. I dati raccolti consentiranno di produrre un quadro informativo statistico su una molteplicità di fenomeni agricoli, di sviluppo rurale e di sostenibilità ambientale e avranno impatto sulla programmazione e valutazione delle politiche agricole europee, nazionali e regionali.
L’obbligo di svolgere la rilevazione censuaria nel 2010 è stabilito dal Regolamento C.E. n. 1166/2008 del parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 avente per oggetto l’istituzione di un quadro di riferimento per la produzione di statistiche comunitarie comparabili sulla struttura delle aziende agricole e per un’indagine sui metodi di produzione.
La produzione di statistiche comparabili di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea sui fenomeni agricoli, di sviluppo rurale e di sostenibilità ambientale è necessaria ai fini di programmazione e valutazione della Politica Agricola Comune (Pac).
Le norme stabilite dal Regolamento europeo sono conformi alle raccomandazioni formulate dal Programma mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) allo scopo di diffondere standard internazionali relativi a concetti, definizioni e classificazioni che favoriscano la comparabilità, a livello mondiale, delle statistiche del settore agricolo.
Il 6° Censimento generale dell’agricoltura assolve inoltre agli obblighi di rilevazione stabiliti dal Regolamento (CEE) n. 357/79 del Consiglio del 5 febbraio 1979 e successive modificazioni, concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole. Scopo della rilevazione viticola di base, condotta ogni 10 anni contestualmente al censimento dell’agricoltura, è di fornire un quadro completo ed aggiornato della consistenza delle aziende con vite e delle fondamentali caratteristiche della viticoltura italiana, utilizzando definizioni, concetti e metodi armonizzati a livello europeo. Infine, i dati raccolti attraverso il censimento agricolo del 2010 consentono l’aggiornamento e la validazione del registro statistico delle aziende agricole realizzato dall’Istat mediante l’integrazione di archivi amministrativi e statistici.
In base al decreto legislativo n. 322/89 l’esecuzione dei censimenti rientra tra i compiti istituzionali assegnati all’Istat, il quale, per lo svolgimento delle rilevazioni, ha approvato un Piano Generale di Censimento in conformità al quale le Regioni hanno redatto propri piani regionali scegliendo l’organizzazione della rete censuaria territoriale.
La Regione Emilia Romagna ha adottato una modalità organizzativa semplificata, costituita da due organi di censimento: l’Ufficio regionale di censimento (URC) e l’Ufficio intercomunale di censimento (UIC) . In questo modello , ad alta partecipazione , la Regione è l’interlocutore diretto dell’Istat per la definizione della rete di rilevazione e il suo coordinamento operativo sul territorio.
Sulla base della determinazione regionale si sono costituiti nel territorio ravennate 3 Uffici Intercomunali di Censimento: UIC1 con capofila il Comune di Lugo per i comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno; UIC2 con capofila il Comune di Faenza per i comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo; UIC3 con capofila il comune di Ravenna per i comuni di Cervia, Ravenna, Russi.
Presso i vari Uffici Intercomunali di Censimento operano i coordinatori intercomunali (Cic) figure professionali che provvedono a fornire assistenza tecnica e coordinamento delle attività di rilevazione controllando il buon andamento nell’ambito del territorio di competenza (spetteranno ai CIC l’organizzazione della rilevazione, la verifica e il controllo sull’attività dei rilevatori e il data-entry dei questionari).
Oltre agli organi censuari, sono istituite le Commissioni tecniche, regionale e provinciali, con funzioni di raccordo interistituzionale, di promozione e controllo sull’ efficacia della rilevazione e consultive.
La commissione tecnica provinciale – approvata con provvedimento del Presidente della Provincia – è presieduta dal dirigente del servizio statistica. Fanno parte della Commissione un responsabile della struttura provinciale competente in materia di agricoltura, un incaricato ISTAT, un rappresentante dell’Ufficio Territoriale di Governo e della CCIAA, i rappresentanti degli Uffici Intercomunali di Censimento e i Coordinatori Intercomunali , un verbalizzatore.
E’ stato ritenuto opportuno integrare la commissione tecnica provinciale con i rappresentanti delle associazioni di categoria, soggetti che , svolgendo un’ importante funzione di assistenza alle aziende agricole , grazie alla loro esperienza , possono dare un valido contributo per la migliore riuscita del censimento.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.