Al via la nuova gestione del Pastificio Ghigi

Nato grazie a una cordata di investitori che ha rilevato strutture produttive, marchio e attivita’ dello storico pastificio Ghigi di Rimini, il progetto della ‘Ghigi industria agroalimentare’ srl e’ ora gestito da soggetti agricoli e industriali. Il nuovo piano di sviluppo industriale dedicato al frumento e’ stato presentato a Rimini. Tra i soggetti agricoli spiccano il Consorzio agrario di Forli’ Cesena e Rimini (capofila del progetto) e Consorzi agrari, mentre a rappresentare la componente industriale del piano c’e’ il pastificio salernitano Antonio Amato&c Molini e pastifici. Come si legge in una nota dell’azienda, il controllo della filiera da parte degli agricoltori, attraverso consorzi agrari, rappresenta un modello economico unico in Italia. Tra gli obiettivi della nuova struttura societaria, la realizzazione della prima filiera corta in Italia per il settore frumento e il controllo della filiera cerealicola direttamente da parte degli agricoltori, attraverso l’intervento dei consorzi agrari. Il comparto industriale del pastificio Ghigi si trova nel comune di San Clemente, in provincia di Rimini. Si estende su una superficie di circa 100.000 mq e prevede un centro di stoccaggio con capacita’ complessiva di circa 150.000 quintali di cereali, 14.000 mq destinati al nuovo pastificio, per una produzione di circa 450-500.000 quintali di pasta, un nuovo mulino per la produzione diretta anche delle semole e la realizzazione di uno spaccio aziendale per la commercializzazione diretta dei prodotti e la promozione di prodotti alimentari del territorio.
Lo stabilimento, che dovrebbe produrre 500 mila quintali di pasta all’anno usando solo grano prodotto in Emilia-Romagna e nelle Marche, dara’ lavoro a 80 persone tra cui 60 ex dipendenti in mobilita’. Il pastificio, nato nel 1870 a Morciano (Rimini), negli ultimi anni cadde in una crisi profonda fino al fallimento del 2007. L’anno dopo fu acquisito dal Consorzio agrario di Forli’-Cesena e Rimini per farne il primo pastificio italiano gestito direttamente dai produttori di cereali. L’investimento complessivo ammonta a circa 26 milioni e mezzo. La nuova pasta Ghigi avra’ 43 formati diversi e costera’ circa 70 centesimi al pacco. Molto soddisfatto il sindaco di Morciano, Claudio Battazza: ”Dopo anni di trattative si e’ giunti finalmente all’epilogo di una vicenda che ha riguardato Morciano e molti suoi cittadini da vicino. La Ghigi torna a produrre pasta affacciandosi sul mercato nazionale e internazionale, ma quel che piu’ conta e’ che tornano al lavoro i dipendenti che tre anni fa rimasero senza lavoro. L’avvio della produzione inoltre consentira’ al comune di Morciano di iniziare l’attesa opera di riqualifica dell’intera area attualmente occupata dall’ex stabilimento Ghigi”. (ANSA).

6 Commenti in “Al via la nuova gestione del Pastificio Ghigi”

  • paolo scritto il 4 novembre 2010 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 14:30

    Come al solito in Italia falliscono e poi riaprono sotto mentite spoglie

  • alexis scritto il 21 febbraio 2011 pmlunedìMondayEurope/Rome 12:11

    Praticamente la novità é che si realizza quello che si voleva realizzare prima, ma che era stato osteggiato da TUTTI.
    Ma ai produttori cerealicoli non allineati nel consorzio si chiedevano 140 posti di lavoro, mentre adesso vanno bene anche 80.
    E il mangimificio che si doveva realizzare, e che é costato scioperi e contestazioni, perché adesso nessuno lo richiede più ?
    E i sindacati che prima protestavano perché adesso sono contenti del successi ?
    Che interessi ci sono che tutti tacciono e sono contenti ?
    CAPRONI

  • Fabbri scritto il 23 febbraio 2011 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 14:49

    Buon giorno!

    Il ns. albergo è sempre stato un Vs. affezionato cliente negl’ultimi decenni e la riapertura del Pastificio Ghigi di Morciano, ci fa molto piacere!

    Noi vorremmo sapere se la produzione della Vs. pasta, si avierà prima dell’apertura di questa stagione estiva 2011 !?

    Con la speranza di avere una Vs. cortese risposta (positiva) in merito, cordialmente Vi salutiamo.
    FABBRI da Cattolica

  • LUCIANO scritto il 8 agosto 2011 amlunedìMondayEurope/Rome 10:59

    SONO UN VECCHIO VENDITORE DELLA PASTA CHEGI DI MORCIANO DI ROMAGNA (RN) NEGLI ANNI 1960 – 1980 (LA MEDIA DELLE MIE VENDITE E’ SEMPRE STATO SUI 200 (DUECENTO) QUINTALI AL MESE. QUESTA E’ UNA GRANDE AZIENDA ED E’ UN DELITTO VEDERLA “SFARINARSI” IN TALE MANIERA IN QUESTI ANNI.
    LA MIA ZONA ERA VERONA ED ALTO ADIGE. SOLO VERONA OVE ALLORA VI ERA IL CAR CON 5.000 (CINQUIEMILA) ALPINI ED IO NE ERO IL FORNITORE PARZIALE DI PASTA. SEMPRE FATTO BELLA FIGURA (QUALITA’ E PREZZO), INFATTI L’ALLORA FIGLIO DI UNO DEI DUE FRATELLI TITOLARI, EMILIO ED ANGELO, L’ AMICO STEFANO GHIGI MI ASSEGNO’, IN USO, UNA LANCIA FULVIA.
    MI AUGURO CHE L’ULTRACENTENARIO MARCHIO “GHIGI” RITORNI AI FASTI ED AI LIVELLI CHE HA SEMPRE AVUTO IN ITALIA ED ALL’ESTERO.
    SE VOLETE,. TENETIMI INFORMATO.
    RINGRAZIO DELL’ATTENZIONE E PORGO CORDIALI SALUTI.
    LUCIANO DONDARINI.-

  • cttmrz58 scritto il 2 agosto 2013 pmvenerdìFridayEurope/Rome 20:51

    è importante, che chi lavora sia di qua,

  • Marani Antonio via Vespucci 38C/14 - 16156 Genova-Pegli scritto il 11 gennaio 2014 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 12:38

    Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a fare ripartire il mitico marchio Ghigi. Risiedo a Genova dal 1958, ma ho bellissimi ricordi della pasta Ghigi che, nella casa di S.Donato di S.Agata Feltria , mia madre, quando non tirava personalmente la sfoglia, serviva fumante sul tavolo al quale eravamo seduti sei fratelli e nostro padre minatore a Perticara. Allora per noi la pasta era solo Ghigi. Avendo ancora la casa natale, quando torno da quelle parti non mancherò di fare una visita allo stabilimento e , naturalmente, al punto vendita!!
    Antonio Marani

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