Alcol: 1 su 10 guida dopo aver bevuto. E Assobirra propone domande a tema nel test per la patente


Aver bevuto due bicchieri di vino o due lattine di birra non scoraggia un italiano su dieci dal mettersi alla guida, mettendo a rischio la propria e l’altrui sicurezza. E’ quanto emerge dai dati del sistema di sorveglianza Passi, Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, promosso dal Ministero della Salute, diffusi in occasione dell’Alchol Prevention Day 2010. Ad essere convinti di poter guidare anche dopo aver bevuto sono soprattutto gli uomini, che adottano questo comportamento in percentuale molto piu’ alta rispetto alle donne (15% contro il 3%). A questi dati si affiancano quelli forniti dall’Istituto Superiore di Sanita’ che parla di 37mila individui positivi all’etilometro e sanzionati per guida in stato di ebbrezza. L’auspicio degli esperti, in questo campo e’ quello di implementare i controlli. ”Ogni anno in Francia si fanno 8 milioni di controlli – ha precisato Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol e presidente della Societa’ Italiana di Alcologia – in Italia sono poco piu’ di 1,3 milioni”. La guida in stato di ebbrezza e’ ancora oggi, secondo Scafato, la prima causa di morte tra i ragazzi ma su piu’ fronti sono in atto iniziative per educare ad un consumo consapevole. La Coop dal dicembre del 2009 ha apposto sulle etichette dei vini a marchio privato, indicazioni per il corretto consumo dell’alcol, il Rotary ha elaborato una proposta di legge che vieta la vendita degli alcolici ai minorenni e la punibilita’ per chi causa l’ubriachezza altrui, mentre sulla riviera romagnola e’ stato realizzato il progetto ‘Camera di decompressione’ un luogo in cui vengono accolti i giovani che, usciti dalla discoteca, appaiono in evidente stato di ubriachezza.

La proposta di Assobirra: lezioni e domande sugli effetti dell’alcool nel test per la patente

Aggiungere al test per l’esame di guida un modulo, una lezione e una serie di domande sugli effetti dell’alcol per chi si mette alla guida. E’ la proposta lanciata da Assobirra, l’Associazione degli Industriali della birra e del malto, in occasione dell’Alchol Prevention Day. Secondo il rapporto Istat sul consumo di alcol, il 18,2 per cento (1 su 5) dei giovani tra i 18 e i 24 anni che guidano abitualmente l’auto ammette di avere un comportamento a rischio con l’alcol (cioe’ assume piu’ di 2-3 bicchieri al giorno), mentre questa percentuale scende all’11,5 per cento nei giovani che guidano poco o non guidano. Assobirra, in collaborazione con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza Automobilistica (Unasca) ha gia’ sperimentato la somministrazione di un modulo specifico per circa 200mila giovani che si apprestavano a prendere la patente e ora propone di ”rendere permanente questo modulo formativo – precisa il presidente di Assobirra, Piero Perron – magari inserendo nuove domande specifiche sull’alcol nei test”. Dalle statistiche Istat emerge che comportamenti scorretti alla guida, legati al consumo di alcol sono da attribuire non solo ai giovani ma anche agli adulti, dal momento che il 13-14 per cento dei 25-64enni che guidano abitualmente l’auto ha comportamenti di consumo di alcol a rischio. Per questo motivo Assobirra propone ”un approccio educativo ad ampio raggio”. (ANSA).

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