Alcol: seri danni in gravidanza, ma per il CNR meno con il vino rosso.
- lunedì, 7 settembre 2009, 11:17
- Olio e vino, Primo Piano
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Che il consumo di alcol in gravidanza faccia male è noto, ma uno studio del Cnr di Roma ha scoperto che il vino rosso, grazie alle proprieta’ dei suoi composti come polifenoli e antociani, e’ in grado di limitare gli effetti tossici dell’etanolo. Lo studio è stato svolto in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’ e il Centro alcologico della Regione Lazio. Il consumo di alcol in gravidanza e’ una delle cause di ritardo mentale dei bambini nei Paesi occidentali. L’alcol, attraversando la placenta, puo’ compromettere la crescita e il peso del feto, provocando danni permanenti al sistema nervoso centrale, con sottosviluppo e malformazione delle cellule e della struttura del cervello e conseguenze a livello funzionale e cognitivo: scarsa memoria, deficit di attenzione e comportamenti impulsivi. I risultati ottenuti dalla ricerca su cavie confermano come le proprieta’ antiossidanti di alcuni componenti del vino rosso sono in grado di attivare meccanismi antagonisti e di prevenzione che potrebbero essere usati, si ipotizza, per curare malattie quali Alzheimer e Parkinson. ”Lo studio – ha concluso Fiore – spiegherebbe anche perche’, nei Paesi dell’area mediterranea, dove e’ maggiore il consumo di vino rosso, la Sindrome Feto-Alcolica sia piu’ rara rispetto ad altri Paesi industrializzati ”. Nella loro ricerca, gli autori tengono a evidenziare che, in ogni caso, il consumo di alcol in gravidanza o durante l’allattamento deve essere assolutamente evitato.
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